La grande cena di Boorea quest’anno diventa stellata
Otto chef di indiscussa fama saranno ai fornelli nel salone delle feste di Correggio il 29 novembre per finanziare progetti umanitari
REGGIO EMILIA
Cena stellare, o meglio stellata, se si parla di cucina, con otto chef di indiscussa fama, che il 29 novembre si sono dati appuntamento al salone delle feste di Correggio, su invito di Boorea, per preparare un menù legato al nostro territorio. Questo è l’unico vincolo imposto agli chef, assoluti protagonisti dell’edizione 2018 della grande cena, il cui ricavato come di consueto sarà devoluto in beneficenza. Lo scorso anno sono stati oltre 700 i reggiani che hanno aderito, consentendo di raccogliere 20mila euro per sostenere progetti umanitari.
La cena 2018 si arricchisce di una nuova collaborazione con Alma (una delle cucine più importanti del mondo) e potrà contare sulla capacità degli chef stellati Luciano Tona, Igles Corelli, Fabrizio Albini, Isa Mazzocchi, Maria Grazia Soncini, Fulvio Vailati Canta (docente di pasticceria di Alma) a cui si aggiungono la giovane cuoca reggiana Stefania Lombardi e il noto pizzaiolo, reggiano di adozione, Giovanni Mandara. Dalle loro mani uscirà un menù ricco di sapori e profumi legati al territorio: quattro portate e vini delle Cantine Riunite. L’obiettivo è dar seguito al successo riscosso in questi anni che ha consentito di raccogliere oltre 350mila euro. Fondi destinati a progetti di solidarietà in Brasile, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina e alle comunità emiliane colpite dal sisma del 2012. Solo la disponibilità degli 80 volontari Auser, dei 20 del Salone delle feste di Correggio e delle tante aziende cooperative e private che offrono gratuitamente materie prime, consente di mantenere i costi della grande cena in circa 3mila euro e proporre la cena stellata a 30 euro. I progetti scelti quest’anno sono nell’ambito di Reggio for Syria, del centro di formazione per i giovani a Jandira in Brasile e del progetto Mida Yout in Somalia. Due chef hanno chiesto che il compenso sia destinato all’Istituto Oncologico Romagnolo di Forlì e alla Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi cistica di Verona. Da ultimo una parte dei fondi sarà destinato a sostegno della storica libreria del Teatro in via Crispi. —
R.F.
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