Unieco, il ramo ambiente si mette in mostra in vista della cessione
REGGIO EMILIA Unieco Ambiente, il ramo ghiotto del colosso cooperativo posto in liquidazione coatta amministrativa nell'aprile dell'anno scorso, disegna una strategia di valorizzazione in vista dell’o...
REGGIO EMILIA
Unieco Ambiente, il ramo ghiotto del colosso cooperativo posto in liquidazione coatta amministrativa nell'aprile dell'anno scorso, disegna una strategia di valorizzazione in vista dell’ormai prossima vendita. L’ha illustrata l’amministratore delegato Stefano Carnevali martedì nel padiglione 80 della fiera Ecomondo di Rimini, inaugurata quel giorno in presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. L’azienda si presenta come uno dei più grandi gruppi privati italiani del settore rifiuti, che opera nella massima trasparenza e legalità dall’intermediazione dei rifiuti industriali alle bonifiche dei siti inquinati al servizio integrato dei rifiuti urbani. Ad essa fanno capo una ventina di società controllate e partecipate, presenti in Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Marche e Puglia, e altrettanti impianti e piattaforme. «Siamo – afferma Carnevali – una holding con le spalle robuste pronta ad affrontare la gara per la vendita avviata nelle settimane scorse. Abbiamo un bilancio consolidato che si avvia verso i 140 milioni di euro, ma quello gestito tramite il nostro personale nelle società al momento collegate supera abbondantemente i 250 milioni».
Unieco Ambiente sarà impegnata nella progressiva integrazione delle proprie attività, avendo abbandonato l'organizzazione per aree territoriali a favore della specializzazione per aree di business. «Qualcuno – assicura l’ad – ci aveva dati in via di estinzione, ma siamo vivi e vegeti e direi che godiamo di ottima salute».
La gara per la vendita è stata avviata lo scorso 10 ottobre con la manifestazione di interesse non vincolante. L’ha disposta il commissario liquidatore Corrado Baldini per saggiare la disponibilità delle aziende private e pubbliche. Fra pochi giorni scadrà il termine per inviare la candidatura corredata dai documenti attestanti la qualifica dell’impresa, singola o associata. «Ci auguriamo – precisa Carnevali – che ci siano imprese più interessate al rafforzamento e allo sviluppo sui nuovi business e mercati piuttosto che allo smembramento della nostra azienda». Unieco Ambiente si presenta con un nuovo logo, nuovi siti e profili sui social network. In collaborazione con Legambiente sostiene gli Ecoforum Rifiuti che si svolgeranno in Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana e l'evento nazionale previsto a Roma nel prossimo giugno. —
LUCIANO SALSI
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