Il Comune emana l’ordinanza chiuso anche oggi il Tecnopolo
Gli uffici non potranno riaprire finché gli artificieri non avranno messo in sicurezza la zona del ritrovamento fra i capannoni finiti e il cantiere
REGGIO EMILIA
Tra le persone che sono state evacuate dal Tecnopolo verso l’ora di pranzo, con l’annuncio che per l’intera giornata le attività sarebbero state sospese, l’interrogativo principale è stato se il giorno dopo avrebbero potuto recarsi al lavoro. La risposta è no: anche oggi, per consentire l’intervento degli artificieri, il Tecnopolo resterà “Chiuso per bomba”, come recitava ieri il cartello apposto all’ingresso.
Ieri il Comune ha approntato l’ordinanza di chiusura, non è dato sapere se per l’intera giornata: di certo stamattina le attività saranno sospese. «È la prima volta dall’inaugurazione, cinque anni fa, che il Tecnopolo viene coinvolto da un’evacuazione – spiega Fiorenzo Squitieri, responsabile sicurezza dell’Università di Modena e Reggio Emilia – L’operazione è avvenuta in modo ordinato, a dimostrazione che le simulazioni eseguite in passato e l’attenzione che Unimore ha sempre avuto su queste tematiche ci hanno trovato preparati all’emergenza».
All’interno del Tecnopolo trovano spazio la Fondazione Rei, gli uffici provvisori di Palomar (la sede definitiva sarà proprio il capannone 18, dove sono stati rinvenuti gli ordigni bellici), Crpa (il centro ricerche produzione animali) nonché Biogest-Siteia, uno spin-off di diversi Atenei, tra i quali Unimore, con laboratori per la ricerca tecnologica applicata in diversi campi, dall’alimentare alla chimica.
Erano in corso attività di laboratorio quando è stato disposto l’ordine di lasciare l’edificio. Le persone all’interno sono uscite con calma e alla spicciolata, sorprese ma non preoccupate. —
AM.P.
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