Po oltre il livello di guardia oggi è previsto a quota 6,30 È allerta, ma non allarme
La terza piena stagionale non raggiungerà la criticità elevata, fissata a 6,50 metri Nessuno sgombero a Ghiarole: l’eventualità scatta solo se si toccano i 7,50 metri
Boretto
E’ stato raggiunto nella tarda serata di ieri, all’idrometro di Boretto (posto a 19.9 metri sul livello del mare) il livello di guardia di 5 metri e 50 centimetri. Il Po nelle ultime ore ha continuato a crescere a ritmo costante, ma non preoccupante, e nella giornata di oggi – probabilmente nelle ore pomeridiane – toccherà il suo culmine con il raggiungimento della quota di circa 6 metri e 30 centimetri. Un livello più alto del livello di guardia, ma che si assesta sotto alla quota di criticità elevata, posta a 6 metri e 50 centimetri.
Si prefigura, con queste premesse, uno scenario molto simile a quello del 2016, quando a Boretto vennero toccati 6 metri e 33 centimetri. In quell’occasione il fiume si fermò dopo che le previsioni paventarono addirittura il superamento dei 7.50 metri, ma fortunatamente il fenomeno mantenne connotati “normali” e nel giro di pochi giorni l’acqua rientrò nel proprio alveo, creando sì disagi a qualche attività commerciale, ma poco altro, interessando soprattutto le golene.
A proposito di golene, il raggiungimento dei 6.30 metri non provocherà ripercussioni nella golena brescellese, dove sorge la frazione di Ghiarole. Il protocollo prevede i controlli precauzionali di Aipo al raggiungimento del livello di guardia dei 5.50 metri, ma lo sgombero non è affatto in programma. Questa eventualità, infatti, è prevista soltanto nel momento in cui l’idrometro di Boretto raggiunge i 7.50 metri. Anche per quanto riguarda l’Enza la situazione non segnala elementi di criticità, con il nuovo argine maestro che non è posto a particolari sollecitazioni. Così come negli altri Comuni, anche nel paese di Don Camillo e Peppone è stato aperto il Coc (centro operativo comunale) al raggiungimento del livello di guardia.
Aipo, come di consueto, sta seguendo da vicino gli sviluppi della piena, e fornisce aggiornamenti sulla situazione del grande fiume.
«La piena del Po – recita la nota diramata ieri – sta transitando lungo il tratto lombardo-emiliano dell'asta fluviale. Il colmo a Ponte della Becca è stato raggiunto nel corso della notte tra mercoledì e ieri con 4,56 metri sullo zero idrometrico, di pochi centimetri oltre la soglia 2 di criticità (criticità moderata). Il colmo ha raggiunto Piacenza, con valori di criticità 2 (moderata) e nelle prossime ore si prevede il transito verso valle della piena con il superamento della soglia 2 di criticità anche lungo la restante parte dell'asta fluviale». In questo contesto, il personale Aipo rimane attivo nell’azione di monitoraggio e verifica delle opere idrauliche, in collaborazione e coordinamento con tutti gli enti che fanno parte del sistema di protezione civile, e raccomanda la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti il fiume e delle golene.
La situazione climatica e le previsioni non sono tali da dover creare allarmismi. Ma nei Comuni rivieraschi nulla è lasciato al caso: oltre all’apertura dei Coc, sono stati preallertati i volontari di protezione civile, pronti a svolgere l’importante funzione di presidio lungo tutta l’asta reggiana. La quota prevista – che rientra in pieno nelle “bizze” stagionali del fiume – va trattata con cautela, ma non deve togliere il sonno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
