Giornalismo antimafia parla Paolo Borrometi
REGGIO EMILIAQuesta mattina a partire dalle 10 – in Sala Tricolore – si terrà l’iniziativa “Io non taccio, quando il giornalismo è potente strumento antimafia” che è organizzata da Agende Rosse,...
REGGIO EMILIA
Questa mattina a partire dalle 10 – in Sala Tricolore – si terrà l’iniziativa “Io non taccio, quando il giornalismo è potente strumento antimafia” che è organizzata da Agende Rosse, Libera, Comune di Reggio e Fondazione Ordine Giornalisti.
Sarà presente il giornalista siciliano 35enne Paolo Borrometi che vive sotto scorta dopo aver subito minacce, aggressioni e intimidazioni mafiose per quanto rivela sugli intrecci di Cosa Nostra e politica. Dice di sè: «Non sono un eroe, sono solo uno che fa il proprio dovere. C’è bisogno di schierarsi». Borrometi parlerà di giornalismo come strumento antimafia con i colleghi Paolo Bonacini, Stefano Morselli, Sabrina Pignedoli e con il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Natalia Maramotti. Coinvolti gli studenti degli ultimi anni delle superiori della nostra città, essendo loro un potente strumento per la costruzione del futuro contro la ’ndrangheta.
Nel pomeriggio, alle 16.30 sempre in municipio, ma nella sala rossa, dialogo tra il giornalista siciliano e Gabriele Franzini (direttore del telegiornale di Telereggio) sugli aspetti della criminalità organizzata che investono l’economia e le imprese. L’incontro viene dedicato, dagli organizzatori, al giovane imprenditore Matteo Franzoni che con le sue denunce ha dato l’avvio all’operazione antimafia Pesci a Mantova. Infine, alle 19 nello spazio via Cassoli1, l’incontro con i giovani, per riflettere sul ruolo dell’informazione nel maxiprocesso Aemilia . —
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