Il volto tv reggiano Stefania Bondavalli sceglie le istituzioni: «Mi metto in gioco»
Sabato scorso ha condotto l’ultimo telegiornale a Telereggio e da lunedì è al lavoro nello staff di Presidenza della Regione: la “Lilli Gruber reggiana” lascia il piccolo schermo
REGGIO EMILIA. La “Lilli Gruber reggiana” ha lasciato Telereggio e dal Tg e da Buongiorno Reggio, trasmissione che ha condotto per oltre dieci anni, potremmo dire che è passata direttamente a condurre... “Buongiorno Regione”. Da lunedì scorso, infatti, la giornalista e conduttrice tv Stefania Bondavalli si è insediata al 17esimo piano del palazzo della Regione, in via Aldo Moro a Bologna, per lavorare nello staff della Presidenza dove, su mandato del governatore Stefano Bonaccini e del sottosegretario alla Presidenza Giammaria Manghi, ha il compito, non facile, di sviluppare e intensificare il rapporto tra Regione e i cittadini.
Il suo mandato, per i prossimi dodici mesi, è quello di riuscire a rendere più incisivo il rapporto cittadini e istituzione e valorizzare il lavoro della Regione su alcuni temi come montagna, sicurezza, sport e autonomia regionale che sono in sintesi le deleghe che l’ex presidente della Provincia di Reggio segue in prima persona.
Stefania Bondavalli con il suo porsi davanti alla telecamera, il piglio deciso, la professionalità e la capacità di padroneggiare la diretta, è diventata negli anni il volto televisivo più conosciuto di Telereggio, e non solo. Tanto da interpretare anche il ruolo di Matilde di Canossa e da essere colei che, in più di un’occasione, è stata chiamata a condurre gli eventi più salienti della vita politica, sociale ed economica reggiana.
Ma la sua notorietà resta legata al video, al TgReggio prima e alla trasmissione Buongiorno Reggio, condotta per 12 anni, lasciandone la conduzione oltre un anno fa per tornare al lavoro nella redazione del Tg. Un breve messaggio su Facebook – “Vi saluto così, con il mio ultimo tg. A presto!” – è stato il suo saluto a Reggio prima di spostarsi a Bologna, ma senza alcuna spiegazione… «Lo faccio ora – spiega Stefania Bondavalli alla Gazzetta di Reggio – Ho preso un anno di aspettativa e ringrazio TrMedia per avermi concesso l’opportunità per fare questa esperienza nelle Istituzioni: lavorerò nello staff della Presidenza su alcuni argomenti che sono propri dell’area di cui si occupa il Sottosegretario Manghi».
Quando le è arrivata la proposta?
«A fine estate e ci ho pensato a lungo prima di accettare. Dopo una lunga esperienza sul territorio nella conduzione di programmi, del tg e nella preparazione delle tante iniziative che ho condotto, mi sono sentita pronta per affrontare questa esperienza, non tanto perché lontana da Reggio ma perché apre orizzonti diversi».
Per quanto tempo ha lavorato a Telereggio?
«Sono stata assunta nel 2001, ma ho cominciato a bazzicarci che avevo 17 anni. Ora ne ho 43 e nel frattempo mi sono sposata e sono nati i miei due figli. E, proprio per star vicino a loro, non ho intrapreso in questi anni altre esperienze che mi sono state proposte. Ma non le ho nemmeno esplorate a fondo, perché a Telereggio mi sono sempre trovata bene, mi sono realizzata, sono cresciuta sul piano professionale e sono appagata del percorso che ho fatto».
Cosa la intriga e cosa la spaventa di questa nuova avventura?
«Credo che sia un’opportunità per conoscere altri ambienti. Io vengo dal mondo privato ed entrare in un Istituzione mi ha tentato. Sono molto carica ed entusiasta perché sono convinta che le cose le devi conoscerle. Ho riflettuto che a 40 anni era arrivato il momento di rimettermi in gioco e ho pensato che era giusto cogliere questa opportunità. Dieci anni fa, con i figli piccoli, non avrei potuto farlo».
Cosa le pesa di più nell’aver lasciato Telereggio?
«Sarà banale, ma soprattutto l’ambiente in cui ho lasciato un pezzo di vita e rapporti che vanno oltre quello professionale. E poi mi pesa aver lasciato la quotidianità della presenza in video. Però sono convinta che, per poter dare qualcosa in più, sia un bene mettersi in gioco o si rischia di restare sempre uguale a se stessi».
C’è un legame tra questa scelta e l’aver lasciato già lo scorso anno Buongiorno Reggio?
«No. L’ho condotta per 12 anni e avevo voglia di cambiare e tornare in redazione. Da anni mi alzavo alle 5 del mattino ed era complicato, perché al pomeriggio dovevo seguire i miei figli e arrivavo a sera che ero cotta. Ma devo riconoscere che mi è servito tantissimo stare in diretta, dove impari ad usare il mezzo televisivo».
Le servirà anche ora l’esperienza a Telereggio?
«Credo che mi sarà molto utile perché mi occuperò di progetti e produrre video per cercare di arrivare a dialogare con le persone. Ringrazio la Regione per l’opportunità che mi è stata offerta. La mia convinzione è quella di fare un’esperienza di 12 mesi, poi si vedrà».
È stata una scelta condivisa in famiglia?
«Ne ho parlato con mio marito, peraltro molto impegnato, con i miei figli e con i miei genitori, che dovranno fare i nonni. Un ruolo molto importante per i miei figli, che mi hanno detto di provarci».
Com’è stato il primo impatto con la Regione ?
«Parto dal panorama che si gode dal 17esimo piano del grattacielo, che è bellissimo, mentre sul piano professionale è molto stimolante conoscere da vicino l’istituzione Regione e quei meccanismi che dall’esterno, come cittadini, non riusciamo nemmeno ad intuire».
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