L’autore si difende «Ho consultato centinaia di carte»
Tirato in ballo e attaccato su più fronti l’autore di “Compagno mitra”, il libro “incriminato”, ha inviato una lettera alla Gazzetta di Reggio in cui spiega le sue ragioni e difende la validità del...
Tirato in ballo e attaccato su più fronti l’autore di “Compagno mitra”, il libro “incriminato”, ha inviato una lettera alla Gazzetta di Reggio in cui spiega le sue ragioni e difende la validità del suo lavoro. «Sono quarant’anni che studio il fenomeno della Resistenza – spiega Gianfranco Stella – e ho conosciuto decine e decine di ex comandanti partigiani ai quali mi presentavo sotto mentite spoglie, ovvero come ricercatore di questo o di quell’istituto storico».
Stella prosegue spiegando di aver consultato archivi di Stato e giudiziari e «centinaia di carte» e, in merito alla sua diffamazione contro il capo partigiano Bulow (Arrigo Boldrini), racconta: «Durante un’affollata conferenza ne avevo offeso il figlio Carlo, definendolo “cialtrone”. Mi intentò causa civile con la richiesta d’un congruo risarcimento. Nulla dunque che riguardasse la Resistenza».
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