Adele: «Quel giorno persi la mamma e due delle mie sorelle»
Sopravvissuta alla strage di Sant’Anna di Stazzema, ha incontrato gli studenti di terza media. «Tenetevi stretti e cari i vostri genitori»
CAVRIAGO
Adele Pardini aveva quattro anni quando ci fu la strage di Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca. Assieme alla madre e alle sorelle, fu messa al muro per essere fucilata dai soldati tedeschi. Si salvò. Morirono invece la madre e due sorelle. I fratelli e il padre si salvarono perché erano nei campi.
Adele conserva indelebile nella mente il ricordo di quel giorno; un giorno in cui vennero ammazzati oltre cinquecento civili a Sant’Anna. Con commozione ha ripercorso quei tragici fatti accaduti nel 1944 e li ha raccontati ieri mattina in sala del consiglio comunale a Cavriago ai ragazzi delle classi di terza media.
«Tenetevi stretti e cari i vostri genitori – ha detto agli studenti, emozionata –. Ho perso la mia mamma, aveva solo 36 anni e nove figli. Quel giorno lo ricordo come se fosse ieri».
L'eccidio di Sant'Anna fu un crimine commesso dai soldati nazisti e da membri della 36ª brigata "Mussolini" travestiti con divise tedesche il 12 agosto 1944.
Il sindaco Paolo Burani le ha consegnato un gagliardetto del Comune e l'ha ringraziata per aver portato la sua testimonianza agli studenti. Francesca Bedogni, a nome del gruppo “Educare una questione di Comunità”, ha introdotto l’incontro e ringraziato Adele Pardini e il figlio Graziano Lazzeri, segretario dell’Associazione dei martiri di Sant’Anna di Stazzema, per essere venuti a Cavriago, per aver incontrato i ragazzi e aver parlato la sera prima al “Festival di Comunità” che si è svolto al centro studi La Cremeria. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google