Continua senza tregua l’avventura iniziata 55 anni fa a Novellara
REGGIO EMILIASono i primi anni ’60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. L’esordio avviene nel 1963 e il nome scelto è I Nomadi,...
REGGIO EMILIA
Sono i primi anni ’60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. L’esordio avviene nel 1963 e il nome scelto è I Nomadi, denominazione scelta un po’ per caso ma forse anche per destino. Nel 1965 esce il loro primo 45 giri dal titolo “Donna la prima donna “e un anno dopo inizia la collaborazione con un allora sconosciuto Francesco Guccini. Nel ’72 esce “Io Vagabondo” e da questo momento inizia la scalata. Il lavoro dei Nomadi non si arresta negli anni nonostante le diverse sostituzioni all’interno del gruppo, ma al contrario riescono a rinnovarsi, modernizzarsi e trarre linfa musicale da ogni nuovo componente. Due i lutti: il 14 maggio del 1992 muore in un incidente stradale Dante Pergreffi, bassista del gruppo; il 7 ottobre dello stesso anno a morire stroncato da una malattia è Augusto Daolio, fondatore della band con Beppe Carletti. Intanto sono passati 55anni ma I Nomadi sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la penisola con una media annuale di un milione di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, in due parole il “popolo nomade”. —
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