Gazzetta di Reggio

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Donazione della famiglia Cervi un quadro di Nizzoli al Comune

Andrea Vaccari

La cerimonia nell’ambito delle iniziative per celebrare la fine della Grande Guerra Il dipinto del “padre” della Lettera 22 Olivetti ritrae l’ufficiale Marino Cervi

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Due grandi personaggi borettesi del secolo scorso uniti da un ritratto. Questa la bella storia emersa grazie alla giornata che si è svolta ieri a Boretto. Nell’ambito delle iniziative per celebrare il centenario della Grande Guerra, in municipio è stata infatti donata al Comune, da parte della famiglia di Miranda Zanichelli Cervi, un’opera giovanile del celebre designer borettese Marcello Nizzoli raffigurante il capitano Marino Cervi di Boretto, ufficiale dell’Esercito caduto in combattimento sul medio Isonzo l’11 settembre 1915 durante la Prima guerra mondiale.



L’opera è stata collocata al primo piano del municipio, nello spazio dove già si trova la sciabola del capitano Cervi, donata tempo fa al Comune da Simonetta e Tiziano Soliani, altri nipoti del militare.

La giornata ha visto, in sala consiliare, l’introduzione all’evento da parte di Luciano Longhi, coordinatore del Comitato borettese per il centenario della Grande guerra, che ha presentato e ringraziato Pirro Muti, marito di Miranda Zanichelli Cervi, che oltre a donare il quadro ha regalato al Comune altre preziose foto d’epoca legate alla storia del proprio antenato e altri cimeli risalenti ai primi del Novecento. Il sindaco Massimo Gazza ha invece sottolineato l’importanza di un gesto che denota, oltre a una grande sensibilità, anche l’amicizia che ha legato due “padri” della storia borettese come Cervi e Nizzoli, quasi coetanei.



Il quadro – un pastello su tavola di 45 per 60 centimetri – è stato realizzato da Nizzoli per uno dei fratelli di Cervi, Edmondo, visti i buoni rapporti con la famiglia e con lo stesso Marino, che conosceva e stimava. Marino Cervi, nato a Boretto il 30 aprile 1885, è oggi una figura poco conosciuta in paese ma è stata forse la più importante, in ambito borettese, per quanto riguarda la Grande Guerra, in quanto ricevette ben due medaglie d'argento al valor militare. Dopo la guerra in Libia, venne colpito dal colera e fece ritorno a Boretto, dove venne accolto con tutti gli onori. Dopo qualche anno, l'ufficiale combattè contro gli austriaci e cadde in combattimento a Javorcek, sul medio Isonzo, tra l'11 e il 12 settembre 1915. Di Cervi – che riposa nel cimitero di Ternova, in Friuli – resta oggi il nome indicato in alcune lapidi commemorative e in una via non lontana dal centro.

Più noto al grande pubblico è Marcello Nizzoli, che nacque a San Rocco di Boretto il 2 gennaio 1887, e nel suo paese natale iniziò a muovere i primi passi, lasciando importanti tracce artistiche. Nel corso della sua lunga e importante carriera ha saputo realizzare progetti entrati di diritto nella storia italiana, come la macchina da scrivere portatile della Olivetti, la Lettera 22 (entrata nel 1952 nelle collezioni del Museum of modern art di New York) o cartelloni pubblicitari dei più importanti marchi, come Fiat e Campari. In particolare, a Boretto porta il suo nome la sala consiliare da lui realizzata. Si occupò anche della costruzione e decorazione del teatro municipale. Morì a Camogli nel 1969. —



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