«La differenziata è ovunque tranne in Sala Tricolore»
Cinzia Rubertelli, consigliera di Alleanza Civica «Il Comune dovrebbe dare il buon esempio ma pensa solo alle multe»
REGGIO EMILIA
«Ci è stato detto che nell’area di sala del Tricolore non si fa la differenziata. Come Alleanza civica avevamo chiesto, da tempo, che venisse applicata anche lì, ma niente. Vorrà dire che il Comune, così attento a richiamare i cittadini disobbedienti, dovrà per primo multare se stesso. Va bene controllare ed eventualmente sanzionare, ma bisogna anche educare alle buone pratiche dando il buon esempio». Lo afferma Cinzia Rubertelli, capogruppo Grande Reggio-Progetto Reggio, dopo aver partecipato alla commissione consiliare dedicata al tema dei rifiuti.
«Il refrain è lo stesso – attacca Rubertelli – la priorità pare essere multare il cittadino trasgressore, ma mai si parla di premiare il cittadino virtuoso, attraverso la tanto sbandierata “tariffa puntuale». Secondo la consigliera, la seduta è stata «di fatto “monopolizzata” dal gestore Iren che ha evidenziato lo sviluppo del porta a porta, arrivato al 77%. Nessun intervento del dirigente del Comune David Zilioli e una breve disamina storica dell’assessore Mirko Tutino. Il tema ricorrente è stato quello dei controlli su chi non smaltisce in modo differenziato. Bene controllare i cittadini, ma chi controlla il gestore? A questa domanda, non abbiamo avuto risposta. E cittadini virtuosi che smaltiscono correttamente? Devono portare pazienza perché non una parola è stata spesa sull’avvio della tariffa puntuale. Le risorse recuperate dalla differenziata ammontano a circa 1,3 milioni che non incidono sulle tasche dei reggiani, che, val la pena di ricordarlo, pagano al gestore oltre 36 milioni al netto del recupero: una cifra, questa, cresciuta esponenzialmente, nonostante i reggiani siano virtuosi». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
