Gazzetta di Reggio

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botte per l’elemosina in stazione 

Rissa, dopo il foglio di via in tre spuntano dal giudice

Devono lasciare Reggio Emilia i sette rumeni che il 9 ottobre si sono affrontati a sangue ma un trio di familiari partecipa all’interrogatorio di garanzia

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REGGIO EMILIA

Ma se ne sono effettivamente andati via da Reggio i sette rumeni – d’etnia rom – che il 9 ottobre si erano affrontati con bastoni, un coltello e perfino una stampella in piazzale Marconi? La domanda è più che lecita, visto che da allora sono stati raggiunti dal provvedimento di allontanamento emesso dal questore Antonio Sbordone a fine ottobre, ma alcuni giorni fa – cioè il 5 novembre – si sono presentati in tribunale Maria Caldarar (51 anni), Maria Caldarari (61 anni) e Nicolae Caldarar (47 anni) per affrontare l’interrogatorio di garanzia relativo alle misure restrittive prese nei loro confronti (obbligo di firma in questura e obbligo di dimora a Reggio Emilia).

SPUNTANO IN TRIBUNALE

Sono i parenti di Nicolae Bancu che in quella rissa era stato raggiunto da due fendenti alla schiena. Difesi dagli avvocati Vainer Burani e Francescamaria Chiella, i tre rumeni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Comunque in aula è uscito il motivo della rissa, cioè la contesa sui luoghi dove chiedere l’elemosina in stazione e dintorni. Vivendo di accattonaggio, avere dei “rivali” in zona a caccia di spiccioli diventa un problema. I difensori hanno chiesto al giudice Luca Ramponi la sostituzione della misura restrittiva in divieto di dimora a Reggio Emilia (di diverso avviso la Procura che non si è mossa da quanto applicato). Il magistrato giudicante ha scelto una terza via, revocando la misura restrittiva ma a condizione che tornino in Romania come sarebbe nell’intenzione dei tre, visto quanto dichiarato in udienza, ricoprendo oltretutto di ringraziamenti chi li stava giudicando. Da allora sono scomparsi, dovevano passare dallo studio legale prima di lasciare l’Italia ma non l’hanno fatto.

FOGLIO DI VIA PER SETTE

E gli altri quattro rumeni – facenti parte della fazione opposta, di cui uno accusato di tentato omicidio – hanno lasciato davvero la nostra città? Intanto proseguono le indagini del pm Giulia Stignani sul caso. —

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