Viaggio della Memoria Sono più le adesioni che i posti disponibili
Un successo la campagna di divulgazione fra gli studenti Quasi 1.500 le domande ma potranno partire solo in 1.100
REGGIO EMILIA
Quasi 1.500 richieste di partecipazione. Tocca un picco notevole il Viaggio della Memoria di Istoreco, l’iniziativa che ogni anno fra febbraio e marzo porta oltre mille studenti delle scuole superiori reggiane nei luoghi dell’occupazione e del potere nazista, a Berlino, ad Auschwitz, a Cracovia, Praga e Ravensbruck.
Ad ottobre l’istituto storico provinciale Istoreco ha avviato i preparativi per l’edizione 2019 del viaggio, incentrato sulla promulgazione in Italia delle leggi razziali contro gli ebrei, avvenuta alla fine del 1938. Il percorso prevede iniziative e incontri a Reggio prima e dopo il momento principale, il viaggio vero e proprio a Cracovia, in Polonia, e al vicino complesso di campi di sterminio e di prigionia di Auschwitz/Birkenau. La trasferta si svolgerà in pullman, per tre settimane consecutive a partire dal 17 febbraio 2019.
La prima fase è ovviamente quella della presentazione della proposta alle scuole superiori dell’intero territorio provinciale reggiano, così da permettere al corpo docenti di valutare il tutto e decidere se aderire. La risposta è stata piuttosto elevata, nell’autunno 2018 sono arrivate richieste per decine di classi, per un totale di studenti potenzialmente interessati superiore alle mille e quattrocento unità.
Un numero da record, il più alto sinora registrato dall’istituto storico, che conferma l’altissimo interesse per l’iniziativa. Allo stesso tempo, questa cifra costringerà Istoreco a una scelta estremamente dolorosa, una scrematura di alcune centinaia di persone: la “capienza” massima del viaggio è vicina a quota mille e cento, sopra quella cifra sarebbe impossibile garantire l’attuale pacchetto, per questioni logistiche ed organizzative prima ancora che economiche.
Il viaggio propone iniziative a piccoli gruppi rigorosamente in lingua italiana, è quindi necessaria una disponibilità elevata di musei, di guide, di strutture ricettive per mantenere lo standard. Da qui la necessità di fermarsi solo a mille e cento partecipanti. Rimane il dispiacere per le rinunce forzate, con scelte obbligate per garantire la possibilità di accesso a tutte le scuole interessate. —
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