«Ci sono giornalisti che vanno ringraziati Altri devono riflettere»
REGGIO EMILIA«Molti giornali omettono, distorcono la realtà, fanno finta di non sapere, esaltano alcune notizie e celano altre. È un peccato, in primis perché un’informazione sana è il pilastro di...
REGGIO EMILIA
«Molti giornali omettono, distorcono la realtà, fanno finta di non sapere, esaltano alcune notizie e celano altre. È un peccato, in primis perché un’informazione sana è il pilastro di qualsiasi democrazia, in secondo luogo perché questa informazione gossippara offende tutti i giornalisti che con serietà e professionalità e rischiando anche la vita fanno il loro lavoro con dedizione. A questi giornalisti dobbiamo tanto, non smetterò mai di ringraziarli». Così la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, interviene su Facebook per commentare non solo l’assoluzione di Virginia Raggi dall’accusa di falso, ma anche le polemiche innescate dalle parole di fuoco rivolte contro la stampa dal vicepremier, Luigi Di Maio, e da Alessandro Di Battista, che dopo la sentenza hanno accusato i giornalisti di essere «infimi sciacalli» e «puttane».
«Virginia Raggi è stata assolta e si è infiammata la polemica sui giornali e l’informazione italiana – scrive Spadoni – Ma esiste un problema di informazione in Italia? Una cosa è certa: Virginia in questi anni ha subito una serie di attacchi pesantissimi sia a livello personale che professionale. Insulti sessisti, pesanti allusioni, diffamazioni, la patata bollente, la bambola. Ma è questa la libertà di stampa? O di insulto? Che tristezza». Nel post, Spadoni allega un collage di foto con alcuni titoli contro la Raggi, finiti anche al centro di provvedimenti disciplinari dell’Ordine dei giornalisti, su segnalazioni della Fnsi. Come il celebre “Patata bollente” di Libero, per il quale è stata disposta la sanzione della censura al direttore del quotidiano, Pietro Senaldi.
«Molti giornali omettono, distorcono la realtà, fanno finta di non sapere, esaltano alcune notizie e celano altre. È un peccato, in primis perché un’informazione sana è il pilastro di qualsiasi democrazia, in secondo luogo perché questa informazione gossippara offende tutti i giornalisti che con serietà e professionalità e rischiando anche la vita fanno il loro lavoro con dedizione. A questi giornalisti dobbiamo tanto e non smetterò mai di ringraziarli. A tutti gli altri un consiglio: non invocate sempre la censura quando vengono fatte critiche. Provate, per una volta, a riflettere e a chiedervi se il giornalismo che portate avanti è veramente volto a informare i cittadini». —
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