Le rotonde si rifanno il look con i 180mila euro degli “sponsor”
Ad oggi sono 78 le rotatorie “sponsorizzate” dalle aziende I lavori riguarderanno la manutenzione del verde pubblico
reggio emilia
A Reggio Emilia, così come in tantissimi altri Comuni emiliani, non passano pochi metri in auto senza che si incroci una rotatoria. Una quantità impressionante di rotonde che necessitano ogni anno lavori di manutenzione, ammodernamento, cura del verde.
Per questo ormai da molti anni l’amministrazione permette alle aziende locali di “adottarle”: diventare in sostanza sponsor di uno o più specifici incroci con il compito di mantenerli in buono stato in cambio della possibilità di pubblicizzare la propria ditta con cartelli, sculture od opere di vario genere.
Il meccanismo solitamente è il seguente: i fondi necessari per la manutenzione ordinaria o straordinaria vengono messi a bilancio e stanziati in anticipo dal Comune, che nelle determine specifica come l’interno importo rientrerà poi nelle casse dell’amministrazione comunale per mano degli sponsor competenti.
Ed è proprio con questa procedura che qualche giorno fa il dirigente comunale del servizio, Ermes Torreggiani, ha disposto lo stanziamento di 130mila euro per interventi di manutenzione del verde pubblico sulle rotonde “adottate”, più altri 50mila euro di fondi sempre per la cura del verde, ma in manutenzione straordinaria.
La procedura approvata dal Comune dispone di provvedere all’affidamento dell’allestimento e della manutenzione delle rotonde mediante la pubblicazione di avvisi all’albo pretorio comunale, andando ad affidare ciascuna area alla ditta che offre il periodo di manutenzione più lungo. Sempre l’ufficio preposto si riserva poi di provvedere all’affidamento diretto delle aree non assegnate a seguito del bando, alla prima fitta facente richiesta.
Nel 2014 le rotatorie reggiane sponsorizzate erano 84, oggi dopo quattro anni il numero è leggermente calato: siamo a 78 rotonde per un totale di 75 sponsor (tre ditte sono responsabili di due incroci). In alcuni casi le aziende si fanno carico di semplici manutenzioni del verde ma, talvolta, realizzano vere e proprie opere. È il caso, ad esempio, della rotonda fra via Inghilterra e via Francia gestita da Iren: una delle più importanti e complesse sul piano del giardinaggio, ospitando piante di pregio. Rilevante è anche il lavoro che deve gestire la CF3000 di Corradini, responsabile della rotatoria a otto fra via Inghilterra e via Martiri della Bettola, o l’incrocio fra la via Emilia e la tangenziale, a Pieve Modolena, sponsorizzata dall’auto-carrozzeria Capelli e che ospita un’opera di Gerra.
Ma nella lunga lista degli sponsor privati che si sono accollati le spese di manutenzione del verde pubblico sulle rotonde che smistano il traffico nelle strade comunali di Reggio Emilia, ci sono anche grandi industrie, piccole autofficine di quartiere, circoli Arci, imprese edili, cooperative e attività legate alla solidarietà. In pratica, una parte consistente del mondo economico locale ha messo mano al portafoglio
«Il modello funziona – spiega l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino – è un supporto indispensabile alla cura di questi spazi pubblici molto visibili che l’amministrazione, se dovesse curarli da sola, non lo potrebbe fare con la stessa qualità per un fatto di disponibilità economica». —
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