Migliaia di visitatori e tartufi di ogni prezzo alla festa di Viano
VIANOMigliaia di visitatori, tartufi di ogni foggia e prezzo, il matrimonio fra trifola e Spergola. Si congeda con un buon bilancio la festa del tartufo di Viano, andata in scena ieri a nel paese...
VIANO
Migliaia di visitatori, tartufi di ogni foggia e prezzo, il matrimonio fra trifola e Spergola. Si congeda con un buon bilancio la festa del tartufo di Viano, andata in scena ieri a nel paese collinare con ottima affluenza, aiutata in questo senso dalla giornata mite, con temperature decisamente affrontabili.
La manifestazione è iniziata al mattino con la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità, segnata dal “matrimonio” fra “la Signora Spergola e il Signor Tartufo”, officiata dal sindaco Giorgio Bedeschi con tanto di fascia tricolore. Un modo per unire “formalmente” due eccellenze gastronomiche dei colli reggiani: il tartufo e il vino bianco frizzante in questi anni emerso e valorizzato a livello nazionale. Il vitigno Spergola è presente in Emilia Romagna nell'area dei Colli di Scandiano e Canossa fin dal XV secolo.
È stato il momento culminante dell’avvio della festa del tartufo di Viano, seguito dall’immancabile corteo per le vie del centro con la banda di Viano diretta da Andrea Medici e il gruppo di majorettes Le Orchidee.
Nello stesso periodo, sono iniziate le gare di cani da tartufo nella zona sportiva, e tutti i banchetti del mercato ambulante e della fiera gastronomica hanno aperto i battenti.
Il cuore della manifestazione era al centro polivalente comunale coperto, dove erano presenti decine di espositori di tartufo bianco e nero, salumi, formaggi, aceto balsamico, funghi, aceto balsamico, miele e altri prodotti tipici del territorio reggiano e dell’autunno.
Tanta l’attenzione sulla trifola, ovviamente, con tantissimi grani di varie dimensioni e prezzo, compresi alcuni prezzi pregiati di tartufo bianco da alcune centinaia di euro.
Molte le possibilità di mangiare anche direttamente a Viano, in tutti i ristoranti e nelle postazioni gestite dai volontari locali, con polenta, casagai, panetti e frittelle di castagne, vin brulé, oltre alle postazioni dei due caseifici vianesi di Parmigiano Reggiano.
A corredo, tante mostre, del fungo e naturalistiche, le dimostrazioni di antichi mestieri nella zona del mulino, il “palalupo” curato dal Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e decine di animazioni e spettacoli musicali. —
ADR.AR.
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