Via Pieve: «È una rotonda che non ha senso di esistere»
Guastalla, cittadini scatenati sul web per la rotatoria aperta senza la segnaletica. L’assessore ai lavori pubblici: «Lì il bus di linea non ci doveva essere»
GUASTALLA. Bus di linea incastrato tra la rotonda e le case; macchine contromano; automobilisti persi nel caos di un incrocio – se pur con una rotatoria – senza alcuna segnaletica. E proteste e polemiche che non si placano per la situazione di via Pieve. Secondo l’assessore ai lavori pubblici Chiara Lanzoni, il bus di Seta bloccato nella rotonda, che tanto clamore ha suscitato, lì proprio non ci doveva essere.
«Mi è sembrata davvero strana la presenza del bus di Seta – spiega l’assessore – perché nei giorni scorsi l'ufficio tecnico del Comune di Guastalla ha incontrato i dirigenti della società dei trasporti per verificare le fermate e i percorsi. È stata riaperta la strada, ma finché non verrà posizionata la segnaletica orizzontale i bus di Seta non sono autorizzati a transitare sui vecchi percorsi». «Sabato scorso – prosegue Chiara Lanzoni – dalla stessa Seta hanno confermato che aspettano una nostra comunicazione in merito per tornare ai vecchi itinerari».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.17454959:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.17454959:1649779557/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel migliore dei modi, se un bus di linea si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. E le difficoltà dell’autista, intento a spostare i jersey in plastica (con i quali al momento la rotonda è segnalata) per poter proseguire la corsa, sono stati immortalati in una foto che ha fatto il giro del web. Ma anche ieri sono apparsi altri commenti sulla pagina Facebook “Sei di Guastalla se...”, dove i cittadini, oltre alle critiche, hanno suggerito anche alcune possibili soluzioni.
C'è chi sostiene che la situazione viabilistica su via Pieve era migliore prima della realizzazione della rotonda «perché dove c'era lo “stop” gli automobilisti dovevano affrontare un dosso e rallentare». Un altro, appena saputo della rotonda, ha scritto un post in cui precisava che «era impossibile fare una rotatoria» in quel punto «per mancanza di spazio». E ha aggiunto: «Vedere il codice della strada per capire cosa si intende per “rotonda”. Avete provato a svoltare per via Solarolo? O si va contro il bordo del marciapiede o contro un’auto ferma».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17451218:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/11/11/news/rotatoria-senza-segnaletica-proteste-e-bus-bloccato-a-pieve-1.17451218]]
C'è poi chi propone di installare un semaforo; chi, percorrendo per la prima volta via Pieve dopo i lavori, dice di «aver preso una botta alle gomme» e chi chiede chiarimenti all'amministrazione «sui motivi e i costi della riqualificazione di via Pieve». Insomma, critiche a pioggia riassumibili nel giudizio di un cittadino: «Rotonda che non ha senso di esistere. Prima andava tutto bene anche se c'era qualche ingorgo, ma tutto era nella regola. Ora sarà il caos. Ok i marciapiedi, ma perché così larghi?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
