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Melata di bosco e tiglio I mieli più buoni sono di Morgan Allodi

LINDA MAGNONI

CAVRIAGO A Cavriago si fa uno dei mieli più buoni d’Italia. È quello di Morgan Allodi, che continua a vincere premi per la qualità del suo prodotto. A rendere la cosa ancor più degna di nota è la sua...

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CAVRIAGO

A Cavriago si fa uno dei mieli più buoni d’Italia. È quello di Morgan Allodi, che continua a vincere premi per la qualità del suo prodotto. A rendere la cosa ancor più degna di nota è la sua età: Morgan, infatti, ha solo 25 anni, e da 5 si dedica a un mestiere che è, prima di tutto, una passione. «Ho cominciato grazie a mio padre – racconta – che mi ha suggerito di dedicarmi a quest’attività, poi è stato mio zio a darmi le prime nozioni».

Un’attività che, in casa Allodi, si tramanda di generazione in generazione: il capostipite infatti è stato il bisnonno paterno. Dopo un tirocinio al Cra, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Morgan si è laureato alla facoltà di Tecnologie agrarie all’Università di Modena e Reggio con una tesi sperimentale sulle patologie apistiche.

Millefiori, acacia, ailanto, tiglio, melata di bosco: queste le principali varietà prodotte dalle sue api. E la qualità non tarda ad essere riconosciuta: nel 2014 il tiglio e la melata ottengono una “goccia d’oro” al prestigioso concorso nazionale “Grandi mieli d’Italia”, dove esperti sommelier del miele sottopongono i campioni a rigorose analisi.

Nel 2015 le “gocce d’oro” per la melata di bosco sono già due, e il suo miele viene portato in visita ad Expo in occasione del “Bee and honey day”, la giornata dell’apicoltura italiana. La qualità viene riconfermata anche l’anno successivo: ad ottenere le ambite due “gocce d’oro” è questa volta il millefiori primaverile, mentre nel 2017 tocca al millefiori di montagna.

Anche quest’anno è stato ricco di soddisfazioni: due “gocce” per la melata di bosco e per il tiglio. Durante il concorso, Allodi ha anche ricevuto i complimenti del conduttore televisivo Patrizio Roversi.

Inoltre il giovane apicoltore farà parte, per la prima volta, della giuria di valutazione de “I mieli del Ducato”, un concorso dedicato ai mieli delle province di Parma e Reggio Emilia, che si tiene ogni anno a Salsomaggiore Terme.

Ad aprile di quest’anno infatti ha conseguito l’abilitazione di esperto in analisi sensoriale del miele, iscrivendosi all’albo nazionale dei “sommelier del miele”.

«Dalle api si può imparare molto – dice il ragazzo –. Dovremmo prendere esempio dalla loro costanza: non si danno mai per vinte».

E Morgan, con la sua giovane età e i suoi risultati, dimostra di aver raccolto in pieno il loro insegnamento. In un mondo, quello delle api, da salvaguardare. Oggi più che mai. —

LINDA MAGNONI

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