Gazzetta di Reggio

Reggio

la famiglia 

«Niente ci potrà mai risarcire della perdita di Francesco»

AM. P

La moglie, genitori e sorelle ieri si sono costituiti parte civile «Qualsiasi cifra non sarà mai  sufficiente. Alla vedova serve serenità e anche un lavoro»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO

«Una giornata emozionante. La vedova e i famigliari della vittima non vedevano Giampaolo Dall’Oglio da quasi un anno. Per loro non è stato facile». Marilena De Rosa, la vedova, e Carmine Citro, il papà di Francesco, ieri hanno voluto essere presenti in aula; comprensibilmente scossi. Hanno preferito lasciare la parola al loro avvocato, Andrea Rossato del Foro di Mantova.

Tramite Rossato, ieri si sono costituiti parte civile la moglie in proprio e in qualità di rappresentante legale dei due figli minori (un maschio e una femmina, ora di 4 e 9 anni), i genitori e le due sorelle di Citro.

Sulla quantificazione del danno richiesta dalla parte civile, il legale ha dichiarato di dover quantificare, ma «qualsiasi cifra possa essere disposta, non sarà mai sufficiente». Del resto, ha proseguito l’avvocato, «Dall’Oglio risulta quasi nullatenente». La giovane vedova si è tenuta in disparte e in un angolo, al riparo dalle telecamere. Per lei trovarsi di fronte al presunto assassino, ammanettato e con un soprabito chiaro, dev’essere stata una tempesta di ricordi shoccanti.

«Dall’Oglio non ha mai cercato un contatto con i famigliari della vittima, che non credono alle parole dell’imputato». Marilena è stata protagonista, nell’ottobre scorso, di un appello lanciato tramite Le Iene: «Aiutatemi, ho bisogno di un lavoro per mantenere i miei figli».

Infatti, nonostante l’interessamento del Comune di Reggiolo, alcune proposte di imprenditori locali non si sono concretizzate. «Per Marilena perdere il marito è stato un terremoto – ha confermato l’avvocato –. La vedova ha avuto grosse difficoltà personali e una vita da riorganizzare. Prima pensava a tutto Francesco, ora è cambiato tutto e lei ha dovuto ripensare la sua esistenza».

Ad dare una grossa mano a Marilena sono stati i genitori di Francesco, anch’essi residenti a Reggiolo: la vedova abita dal suocero con i figli; è tornata qualche volta nell’appartamento sul pavimento del quale «Francesco era disteso» (come ha dichiarato a Italia1), ma la giovane donna «ancora non se la sente di tornare a risiedere lì – puntualizza l’avvocato –. È andata in quella casa accompagnata da me, forse in futuro ci riuscirà». Marilena è tutt’ora in cerca di un lavoro che possa renderla autonoma e assicurare un futuro ai suoi figli. «Ha trovato dei lavoretti temporanei, ha passato un breve periodo in fabbrica. Ora deve trovare un impiego fisso, e per questo obiettivo è disposta a svolgere le mansioni più umili». –

AM. P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google