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Rapinò in casa una 90enne: arrestato

Miriam Figliuolo
Rapinò in casa una 90enne: arrestato

Antonio Bervicato condannato a 4 anni e mezzo. Si finse idraulico per entrare nella casa della donna assieme ai complici

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RUBIERA

Fingendosi un idraulico impegnato nei lavori in corso nel condominio, aveva carpito la fiducia di un’anziana di 90 anni, facendosi vedere per giorni affaccendato in inesistenti lavori di manutenzione.

Poi, al momento opportuno, con l’aiuto di tre complici, si era reso responsabile di una vera e propria irruzione a casa dell’anziana, aggredita e immobilizzata, mentre lui e gli altri della banda si impossessavano dei soldi (cinquemila euro) e dei gioielli che la donna teneva in casa. Antonio Bervicato, 40 anni, residente a Rubiera, a distanza di oltre un anno da quella rapina, qualche mattina fa è stato raggiunto dai carabinieri della stazione di Rubiera e condotto in carcere, dove dovrà terminare di scontare la pena di 4 anni 6 mesi e 10 giorni di reclusione alla quale, alla fine, il tribunale di Modena lo ha condannato per il reato di rapina aggravata.

La rapina è avvenuta il 28 settembre 2017 ed è costata all’anziana il ricovero in ospedale con sette giorni di prognosi, fatto che aveva suscitato allarme e sdegno a Modena, dove si era verificata. Bervicato aveva già scontato per quell’episodio un periodo in cella a Modena equivalente a due mesi e due giorni, in regime di custodia cautelare. Da scontare in carcere gli restano dunque 4 anni, 4 mesi e 8 giorni.

Lui e i suoi complici erano stati identificati e arrestati, in tempo di record, dalla squadra mobile della Questura modenese. Un altro complice, che gli inquirenti ritenevano avesse avuto un ruolo di basista e autista, anche lui di Rubiera, era finito ai domiciliari, mentre la sua compagna era stata denunciata a piede libero. Fu una esperienza drammatica per la novantenne, che vive sola in quella casa di viale Gramsci.

La rapina, secondo il capo della squadra mobile Marcello Castello, fu eseguita in modo «estremamente feroce»: fu preparata con cura dall’uomo che, nel tempo, aveva conosciuto l’anziana e conquistato la sua fiducia svolgendo alcuni lavoretti di manutenzione, poi rivelatisi solo una messinscena orchestrata ad arte dalla banda.

Basti pensare che i malviventi si erano persino procurati utensili, pettorine e materiale idraulico. Alcuni filmati li ritraggono proprio durante l’acquisto di questo materiale. E a incastrarli ci furono anche le intercettazioni telefoniche.

A più riprese avevano approcciato l’anziana convincendola a lasciarli entrare per effettuare sopralluoghi, millantando la necessità di eseguire lavori approvati dal condominio stesso. A fine settembre dell’anno scorso, tuttavia, avevano gettato la maschera compiendo l’irruzione. La donna era stata bloccata sulla sedia e trattenuta per le braccia, e le era stata tappata la bocca.

Ma pochi giorni dopo il lavoro della polizia, coordinata dal pm Pasquale Mazzei, aveva portato all’individuazione e all’arresto dei responsabili, su provvedimento del gip Eleonora Pirillo. —

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