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Saer, condannato Favella per un grave infortunio

GUASTALLAIl 18 maggio di sette anni fa si verificò un serie infortunio nella ditta Saer Elettropompe: un operaio con qualifica di manutentore (al tempo 36enne) venne investito da un robot,...

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Il 18 maggio di sette anni fa si verificò un serie infortunio nella ditta Saer Elettropompe: un operaio con qualifica di manutentore (al tempo 36enne) venne investito da un robot, causandogli ferite al fianco destro e al torace, fratture costali multiple, perforazioni polmonari. L’operaio aveva visto il cancello aperto che delimita l’area del macchinario, come avviene quando il tutto viene spento per permettere che il manutentore lavori in sicurezza (c’era da rimediare ad una perdita di olio). Invece la macchina era stata lasciata attiva. Per lesioni colpose gravi sono stati già condannati un caporeparto e un operaio, ma il ferito – tramite l’avvocato Roberto Sutich – con una serie di esposti ha fatto riaprire le indagini del pm Isabella Chiesi, mettendo nel mirino il titolare dell’azienda, cioè l’imprenditore guastallese 72enne Franco Favella. Nel processo di primo grado – chiuso ieri – il datore di lavoro si è difeso dicendo di essere esente da responsabilità, in quanto era stato nominato un preposto alla sicurezza.

Di diverso parere la Procura, che ha chiesto per Favella una pena pecuniaria (mille euro). Sulla stessa linea l’avvocato di parte civile Sutich: «Quando vi sono impianti ad alta tecnologia, non è sufficiente un preposto, deve essere nominato un soggetto con qualifica dirigenziale che possa rappresentare l’alter ego del datore di lavoro». Tesi che fa breccia nel giudice Stefano Catellanni: per Favella una pena pecuniaria di 1.800 euro e il pagamento di 20mila euro di provvisionale all’operaio. —

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