Ancora misure emergenziali contro l’inquinamento dell’aria
Reggio Emilia, la centralina di viale Timavo da gennaio ad oggi ha già rilevato 39 sforamenti Sono 35 i superamenti dei limiti tollerati in un anno dalle norme europee
REGGIO EMILIA. Niente multe, finora, per violazione dei divieti di circolazione imposti dal piano aria in vigore dal primo ottobre. Neppure le misure emergenziali scattate martedì scorso per la seconda volta, dopo quelle del 19-22 ottobre, hanno determinato sanzioni a carico di cittadini indisciplinati. O i reggiani sono così rispettosi delle norme o i controlli sono blandi o l'area urbana è così vasta da renderne molto difficoltosa la sorveglianza.
Ieri mattina, giorno di mercato, la polizia municipale vi era impegnata con una quindicina di pattuglie, ciascuna delle quali composta da due agenti, che dovevano controllare anzitutto l’osservanza del codice della strada. Nel pomeriggio ne erano in servizio dieci, in parte richiamate in via Bacone per il grave incidente che vi era avvenuto. I controlli straordinari proseguiranno fino a domani, in attesa che siano resi noti i nuovi monitoraggi dell'Arpa su cui si potrebbe basare il prolungamento delle misure emergenziali fino a lunedì. Anche quest'anno le quattro regioni del bacino padano hanno prescritto per i veicoli più vecchi le limitazioni del traffico finalizzate a limitare la cronica piaga dell'inquinamento atmosferico.
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L’Emilia-Romagna aveva esteso ai Diesel euro 4 il divieto di circolare da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 18,30. Poi l'ha tolto, ma a condizione che la concentrazione delle sostanze inquinanti non superi i limiti fissati dalla normativa europea. Gli accertamenti vengono effettuati al lunedì e al giovedì. Se nei tre giorni precedenti si registrano sforamenti lo stop ai Diesel euro 4 viene imposto nel quadro delle misure emergenziali da far valere fino al controllo successivo. Sotto questo profilo la nostra città si distingue per il poco invidiabile primato dello smog. La centralina di viale Timavo è l'unica, fra quelle dislocate dall'Arpa nel territorio regionale, che abbia già oltrepassato i 35 superamenti del limite di concentrazione delle polveri sottili tollerati nell'arco di un anno dalla normativa europea.
Dal primo gennaio ha già rilevato 39 sforamenti. Anche martedì scorso ha misurato 52 microgrammi al metro cubo, due al di là della soglia. A Reggio sono inevitabili le limitazioni del traffico previste dal piano aria. «Molti nostri associati – osserva Secondo Malaguti, segretario provinciale di Confconsumatori – se ne lamentano, ma cresce anche la consapevolezza della necessità di combattere l’inquinamento». «Fra le molte esenzioni previste dal Comune – sottolinea l'assessore Mirko Tutino – c'è quella a favore di chi, avendo un'Isee inferiore a 14mila euro, si presume abbia difficoltà ad acquistare un’auto abbastanza recente da rispondere alla normativa europea».
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