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L’interrogatorio 

Il 23enne nega lo stupro La difesa: «Va curato»

REGGIO EMILIAHa negato lo stupro – ieri nell’interrogatorio di garanzia in carcere – confermando il rapporto sessuale con la prostituta, poi regolarmente pagato.Ma davanti al gip Giovanni Ghini si...

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REGGIO EMILIA

Ha negato lo stupro – ieri nell’interrogatorio di garanzia in carcere – confermando il rapporto sessuale con la prostituta, poi regolarmente pagato.

Ma davanti al gip Giovanni Ghini si sono evidenziate le condizioni precarie del 23enne Gyamfi Wallace Badu. «Più di un caso giudiziario – sottolinea l’avvocato difensore Alessio Fornaciari – risulta necessario attivarsi per un aiuto psicologico per Badu. È in estrema difficoltà». Quando è stato arrestato dalla polizia il 23enne si trovava in un centro di cura di Correggio, dopo vicissitudini legate ad un obbligo di firma maturato in un procedimento incardinato a Parma e aggravato in arresti domiciliari. Al termine dell’interrogatorio di garanzia la difesa non ha chiesto misure cautelari diverse e per il momento Badu rimane in carcere. Sulla base della documentazione medica che verrà rintracciata, l’avvocato Fornaciari farà poi le sue succesive mosse.

Secondo la polizia – le indagini sono coordinate dal pm Maria Rita Pantani – Badu il 15 settembre scorso ha letto l’annuncio su un sito di incontri online e si è presentato a casa della prostituta. Entrato nell’abitazione di via Pansa, tuttavia, fra cliente ed escort è nato un diverbio, probabilmente legato alla tariffa. Forse lui era senza soldi, o ne aveva meno di quanti richiesti, sta di fatto che la ragazza lo ha invitato a uscire. Finché lui non è passato alle vie di fatto, gettandola sul letto e abusando di lei. —

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