Pincher licenzia 3 operai, sciopero e presidio davanti all’azienda - VIDEO
Rolo, Aliberti della Fillea Cgil: «L’azienda vuole utilizzare il lavoro precario. Chiediamo l’apertura di un tavolo per la ricerca di soluzioni»
ROLO. «Vogliamo creare benessere e armonia con passione e amore» è lo slogan che si legg sul sito dell'azienda Pircher Oberland, specializzata in prodotti in legno. Ma intanto la direzione ha deciso di licenziare tre dipendenti a tempo indeterminato sostituendoli, in altri reparti, con tre precari con contratto di somministrazione lavoro. Per questo motivo, nel pomeriggio dui martedì 14 novembre, i lavoratori hanno incrociato le braccia per 4 ore con tanto di presidio davanti alla Pircher Oberlan di via Martin Luther King, nella zona industriale di Rolo.
La rsu aziendale, infatti, sulla base di quanto deciso dall’assemblea dei lavoratori e a seguito dell’avvio, da parte della Pircher, della procedura di licenziamento per tre lavoratori avviata lo scorso 9 novembre, ha proclamato uno sciopero di 4 ore e un presidio davanti allo stabilimento come prima iniziativa sindacale. «Licenziare dei lavoratori senza l’avvio da parte dell’azienda di un tavolo preventivo di discussione è un atto gravissimo e un comportamento datoriale ottocentesco – sottolinea Sabatino Aliberti segretario provinciale dellala Fillea Cgil di Reggio Emilia – che, oltretutto, non fornisce a nostro avviso neanche le dovute risposte alle esigenze aziendali. Riteniamo inaccettabili situazioni del genere in cui, nella stessa azienda, in un reparto si effettuano licenziamenti e in altri si utilizza lavoro precario». Pertanto rsu e sindacato chiedono «l’immediato ritiro dei tre licenziamenti».
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E Aliberti ha aggiunto: «Chiediamo anche l’apertura di un tavolo di trattativa sindacale per la ricerca di soluzioni condivise dei problemi aziendali gestendoli nel rispetto della dignità dei lavoratori».Pircher recentemente ha preso parte alla fiera Ecomondo a Rimini che si è svolta dal 6 al 9 novembre scorso come partner del progetto “Città sostenibile”, con il focus di proporre soluzioni, tecnologie e progetti volti a migliorare la qualità di vita del cittadino di oggi. «Licenziare in modo così unilaterale, senza nessun avviso – dicono i lavoratori – non è certamente il modo di migliorarci la vita, anzi».
La storia di Pircher inizia a Dobbiaco, nel cuore dell’Alto Adige, dove la gente ha sempre avuto un legame particolarmente stretto con il legno come fonte di vita e di lavoro. La conoscenza di questa materia e il trattamento rispettoso della natura sono parte della cultura altoatesina.Tramandando l’arte di padre in figlio, Pircher ha saputo conciliare tradizione e tecnologia, lavorazione del legno e rispetto dell’ambiente, in modo che l’azienda oggi può contare su 90 anni di esperienza nel settore del legno. —
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