Dentro la commissione che ha scelto il vincitore nessun esperto di storia
reggio emiliaSecondo le stesse parole del volontario Giuliano Mainini, una delle circostanze che ha fatto infuriare di più i rivaltesi è stata l’assenza, all’interno della commissione che ha...
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Secondo le stesse parole del volontario Giuliano Mainini, una delle circostanze che ha fatto infuriare di più i rivaltesi è stata l’assenza, all’interno della commissione che ha giudicato i progetti in gara per la riqualificazione del Parco ducale e del Giardino segreto, di uno storico. Una figura che potesse valutare l’attinenza e la coerenza delle proposte presentate con lo stile, la cultura e l’ambiente del Settecento.
Ed effettivamente, spulciando i nomi della “giuria”, manca una figura del genere. L’illustrazione dell’iter procedurale, delle motivazioni della scelta, l’indicazione dei tempi esecutivi e la risposta ai quesiti dei convenuti sono stati svolti dall’architetto Luca Molinari (docente alla facoltà Vanvitelli di Napoli e presidente della Commissione giudicatrice) e dall’onnipresente collega e dirigente del Comune Massimo Magnani.
Assieme a loro altre tre figure: l’agronomo Giovanni Morelli, l’architetto Anna Meroni, docente al Politecnico di Milano, e il paesaggista Claudio Bertorelli. Il bando lanciato dal Comune ha visto la partecipazione di 25 candidati di varie nazionalità, con 24 proposte accettate ed esaminate. Alla fine a vincere è stato il raggruppamento di professionisti “Openfabric, F&M Ingegneria spa, Alessandro Parodi e Fabrizio Polimone”. —
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