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Reggio Emilia, sassaiola notturna al liceo Ariosto: vandali distruggono le finestre

Ambra Prati
Reggio Emilia, sassaiola notturna al liceo Ariosto: vandali distruggono le finestre

Il lancio di grosse pietre è avvenuto dal parco Cervi. Ora i carabinieri esamineranno le immagini delle telecamere per risalire ai vandali e denunciarli, forse degli studenti del liceo

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REGGIO EMILIA. Una sassaiola notturna, con lancio di pietre dal parco Cervi all’indirizzo del liceo Ariosto, ha mandato in frantumi tre finestre danneggiandone altre: circa una decina in totale gli infissi presi di mira.
I vandali si sono “divertiti” nel tiro al bersaglio contro l’edificio, a un’ora imprecisata della notte tra martedì e ieri.

Tanto che ieri mattina, all’inizio delle lezioni, studenti e genitori hanno appreso dell’accaduto e la soluzione temporanea, per non lasciare i ragazzi al freddo, è stata quella di dislocare tre classi del liceo in altri locali, di solito utilizzati come laboratori di fisica e chimica.

L’amara scoperta è stata fatta dal personale che ha il compito di aprire il liceo classico di piazzetta Pignedoli 2. «Mi ha avvisato la vicepreside alle 7.30 e mi sono precipitata a constatare i danni», dichiara la preside Rossella Crisafi, che ha assunto l’incarico nel settembre scorso. All’interno dell’istituto sono stati rinvenuti i sassi usati dai vandali, posizionati sul lato del parco Cervi: bersagliati il primo e il secondo piano, evidentemente a portata di lancio. Il risultato del gesto gratuito è stato che tre finestre sono andate in pezzi, altre presentano grosse crepe. La preside ha sporto denuncia e ora i carabinieri stanno visionando i filmati del sistema di videosorveglianza in cerca dei responsabili.

«Il disagio è stato contenuto al minimo», secondo la dirigente, poiché «si è solo trattato di collocare i ragazzi in altre aule. L’istituto ha già una organizzazione di classi a rotazione, con gli studenti che cambiano aula a seconda delle lezioni previste. Tra l’altro la soluzione provvisoria si è resa necessaria per una sola giornata, giusto il tempo di consentire agli artigiani di sostituire le vetrate».

Da oggi, secondo la preside, «le tre aule saranno agibili». Il danno «è da quantificare, ma il costo della riparazione è coperto dall’assicurazione». Secondo la dirigente si è trattato di «un vandalismo di lieve entità, che avrei preferito non accadesse». Sui responsabili «mi auguro che non siano studenti della nostra scuola. Preferisco non commentare e lasciarli alla loro coscienza. Nel caso in cui gli autori siano idenficati se ne occuperanno le autorità competenti».

«Al di là del danno economico e del disagio provocato ai ragazzi, è comunque grave questo troppo frequente ripetersi di atti di vandalismo nei confronti di beni pubblici che si registrano un po’ in tutta la provincia: lo è ancora di più quando si prende di mira una scuola, che è il luogo deputato alla crescita e allo sviluppo delle competenze dei nostri giovani – commenta il presidente della Provincia, Giorgio Zanni – Danneggiare una scuola significa violare una intera comunità: da parte delle istituzioni, ma anche delle famiglie, deve essere assicurato il massimo impegno perché il rispetto delle regole e dei valori di comunità rimangano sempre al centro del nostro vivere insieme».

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