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tra scuola e lavoro 

Unindustria premia gli studenti meritevoli

L.S.
Unindustria premia gli studenti meritevoli

Consegnate 25 borse di studio agli allievi dei tecnici Il presidente Fabio Storchi: «Abbiamo bisogno di loro»

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REGGIO EMILIA

L’Associazione degli industriali ha sempre considerato con molta attenzione l’istruzione tecnica e professionale, che prepara i giovani occorrenti alle aziende reggiane per mantenere la produzione al passo con il progresso tecnologico.

Dalle nostre scuole, però, non esce ancora un numero sufficiente di diplomati forniti della preparazione necessaria.

Fra le iniziative volte a promuoverla e incentivarla si segnalano le 25 borse di studio, del valore di mille euro ciascuna, assegnate da Unindustria per il quarto anno consecutivo a 25 studenti delle classi terze e quarte degli istituti reggiani con indirizzi tecnici di meccanica, meccatronica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, sistema moda, agroalimentare e agroindustria.

Le borse di studio sono state consegnate nella sede di Unindustria, in via Toschi, a Federico Bruno, Luca Carpeggiani e Mattia Colombari del Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti, a Paolo Di Giovanni, Alex Ferrarini, Maicol Manghi e Sergio Pellecchia del D’Arzo di Montecchio, ad Andrea Bigliardi dell’Einaudi di Correggio, a David Bondavalli, Alberto Denti, Giada Fini e Giada Immovilli del Gobetti di Scandiano, a Simone Dolci, Emanuele Lo Re, Nicholas Morelli e Michael Morellini del Nobili, ad Alessandro Artoni, Alessandro Grasselli, Daniele Nassisi e Alessandro Terzi del Pascal, a Gabriele Davolio e Michele Menozzi del Russel di Guastalla e ad Erika Bocchi, Sara Carmelini e Cristiana Croci dello Zanelli.

Erano presenti alla premiazione Felicita Buscaino, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, e molti docenti e familiari. Fabio Storchi, presidente provinciale di Unindustria, ha sottolineato il costante impegno dell’associazione volto a favorire «una formazione aperta e costruita sulle competenze che possano permettere ai giovani di avvicinarsi più velocemente e più consapevolmente al lavoro». Nell’epoca della trasformazione digitale della fabbrica, ha detto Storchi, «il lavoro si baserà sempre più sulla combinazione di intelligenza e manualità. Desideriamo quindi incentivare le iscrizioni agli istituti tecnici, che formano le nuove leve necessarie per rendere più competitive le nostre imprese».

Per questo motivo, ha aggiunto, «promuoviamo progetti volti a informare studenti, famiglie e insegnanti sui profili più richiesti dal mercato, supportandoli con materiale informativo adeguato a promuovere la cultura tecnica e professionale e sfatando i pregiudizi che creano disallineamento tra domanda e offerta di profili tecnici». —

L.S.

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