Boom di depositi bancari Aumentano anche i prestiti
L’analisi di Bankitalia certifica il balzo record dell’11,4% dei risparmi a Reggio La produzione industriale e le esportazioni crescono ma meno del 2017
REGGIO EMILIA
L’economia reggiana e quella emiliano-romagnola continuano a crescere, anche se emergono alcuni segnali di rallentamento.
Reggio spicca rispetto alle altre province per depositi bancari, con un incremento record dell’11,4% nei primi sei mesi dell’anno. Nello stesso periodo il tasso regionale di disoccupazione scende dal 6,5% del 2017 al 6,2%.
A certificare il buon andamento degli investimenti e delle esportazioni è l’aggiornamento congiunturale della sede regionale della Banca d’Italia, che ha fornito i dati del primo semestre dell’anno mettendoli a confronto con quelli del 2017.
L’analisi tiene conto di più indici, tra cui quello relativo alla crescita della produzione industriale (+2,6%) e delle esportazioni (+5,9%). Dati positivi ma in calo rispetto all’anno scorso, rispettivamente 3% e 6,7%.
Il settore immobiliare fa registrare un recupero delle compravendite di abitazioni i cui prezzi sono rimasti stabili.
Buona salute godono le aziende che forniscono servizi (la crescita è più contenuta rispetto al 2017) mentre decelerano un poco turismo e trasporti e si riducono le vendite al dettaglio, anche nella grande distribuzione (segno che i consumi interni continuano a non essere molto brillanti).
È proprio da questa serie di elementi che si sono determinati marcati riflessi sull’andamento dei depositi e degli investimenti compiuti dalle famiglie.È proseguito dunque anche nei primi sei mesi del 2018 il miglioramento della qualità del credito con una ulteriore ascesa degli accantonamenti bancari delle famiglie. Per meglio chiarire questo capitolo il rendiconto della Banca d’Italia è scesa nel dettaglio a livello provinciale.
La consistenza dei prestiti è ritoccata in positivo in tutte le nove province dell’Emilia Romagna ma con variazioni nel reggiano (+0,4% a dicembre 2017, +1,7 a giugno 2018) che sono più nette e marcate rispetto agli altri capoluoghi. La Banca d’Italia precisa che i dati includono i pronti contro termine e le sofferenze.
Secondo il sondaggio della Banca d’Italia, la spesa per investimenti è aumentata nel corso di quest’anno, favorita dalle buone condizioni finanziarie e dallo stimolo fiscale.
Poi ci sono i depositi e qui l’ottimo stato di salute accomuna tutte le città, ma con Reggio Emilia che sopravanza tutti confermandosi città che risparmia. Sono ben 13.872 i milioni di euro affidati alla custodia degli istituti di credito e sono addirittura saliti dell’11,4% in sei mesi. I valori fanno riferimento alle famiglie consumatrici e alle imprese.
Secondo i risultati delle indagini autunnali della Banca d’Italia, le imprese della regione si attendono, per i prossimi mesi, la prosecuzione dell’espansione a ritmi contenuti, analoghi a quelli attuali. —
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