Faceva il dentista ma non aveva la laurea Indagati un odontotecnico e due medici
La Guardia di finanza denuncia un 50enne per esercizio abusivo della professione e i soci per concorso. Sigilli allo studio
luzzara
L’indagine ha accertato che dal 2016 l’odontotecnico curava pazienti come se fosse un dentista laureato in medicina e poi specializzato; titoli che invece non possedeva. Ma il sospetto delle Fiamme gialle è che l’attività illegale avvenisse già in precedenza.
l’inchiesta
La Guardia di finanza di Guastalla ha indagato per esercizio abusivo della professione un tecnico di 50 anni di Reggio Emilia che lavorava in uno studio avviato di Luzzara e che, in precedenza, aveva uno studio a Guastalla. Non solo: iscritti nel registro degli indagati per concorso ci sono anche il direttore sanitario, un 30enne di Parma, e un secondo dentista, di Reggio, 50 anni, che secondo le Fiamme gialle avrebbero “coperto” l’attività illegittima del tecnico. Ed è stato a quel punto che è scattato il sequestro dello studio.
la verifica fiscale
L’indagine condotta dagli uomini del comandante Bruno Pera, partita qualche tempo fa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio, è iniziata in seguito a una verifica fiscale su conti e documentazione dello studio. Ed è proprio andando a spulciare tra le carte che i finanzieri si sono resi conto che qualcosa non tornava. I conti dello studio e quelli personali del tecnico odontoiatra, alla fine, sono risultati in ordine; quello che invece è emerso con chiarezza è stato l’esercizio abusivo della professione di dentista: l’uomo utilizzava strumentazione medica e faceva prestazioni per le quali sarebbero stati necessari titoli (laurea in Medicina e specializzazione in Odontoiatria) che invece non possedeva.
uno studio avviato
E nonostante lo studio fosse ben avviato e la clientela numerosa, nessuno, tra i pazienti, sapeva la verità. Insomma, sarebbero stato ingannati per anni.
In sostanza, il professionista indagato avrebbe esercitato abusivamente e con continuità, nel corso degli anni, la professione di medico odontoiatra e i suoi clienti erano ignari del fatto che a curarli non fosse un medico. Per far emergere la verità, gli uomini della Guardia di finanza di Guastalla non sono ricorsi a intercettazioni e o altre indagini con strumentazioni tecniche.
altri due indagati
È stato sufficiente verificare cosa il tecnico facesse quando incontrava i suoi pazienti.
Al termine delle indagini è stato chiaro, anche, che l’odontotecnico non curava pazienti all’insaputa degli altri medici dello studio. Secondo la Guardia di finanza, il direttore sanitario e il secondo dentista avevano consentito e agevolato, di fatto, l’odontotecnico, fornendogli piena “copertura” all’esercizio abusivo della professione medica. —
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