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«Il ragazzo non spaccia perché il padre è ricco»

E.L.T.

REGGIO EMILIAHa chiesto ieri il rito abbreviato condizionato lo studente universitario di 25 anni, O. B., arrestato dai carabinieri di Vezzano lo scorso settembre con l’accusa di produzione di...

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REGGIO EMILIA

Ha chiesto ieri il rito abbreviato condizionato lo studente universitario di 25 anni, O. B., arrestato dai carabinieri di Vezzano lo scorso settembre con l’accusa di produzione di stupefacenti. I carabinieri gli avevano trovato una piantagione composta da 12 piante di marijuana, nel greto del torrente Campola, a Pecorile di Vezzano. Il giovane ieri è comparso davanti al giudice Sarah Iusto che ha accolto la richiesta di rito alternativo presentato dal difensore Ernesto D’Andrea, che per scagionare il giovane dall’accusa di spaccio ha ottenuto di poter produrre le carte che comprovano il lauto patrimonio del padre. D’Andrea ha infatti ribadito ieri che il 25enne è benestante e dunque l’ipotesi che debba spacciare è infondata. —

E.L.T.

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