Lo scienziato Roberto Orosei alla settimana dei premi Nobel
L’astrofisico reggiano a Stoccolma illustrerà i risultati della ricerca che lo ha portato a scoprire un lago salato su Marte
REGGIO EMILIA. Essere ammessi nell’anticamera del premio Nobel è un bel traguardo per uno scienziato. Lo ha raggiunto il reggiano Roberto Orosei, l'astrofisico coordinatore dell'équipe che ha scoperto un lago salato sotto la superficie ghiacciata di Marte, dimostrando l’esistenza di acqua allo stato liquido sul pianeta rosso. Orosei è stato invitato a Stoccolma ad illustrare il brillante risultato di questa ricerca durante il Nobel Week Dialog, il “Dialogo della settimana Nobel” che ogni anno precede la solenne assegnazione dei premi istituiti dall'inventore della dinamite.
Il 9 dicembre parteciperà, insieme a una ventina di scienziati e uomini politici, a una tavola rotonda in lingua inglese sul tema dell'acqua, che si terrà per l'intera giornata di fronte a un folto pubblico, un migliaio di persone invitate a intervenire ponendo domande.
«L'invito – riferisce – mi è arrivato tramite un messaggio di posta elettronica firmato Adam Smith. L’omonimia con il grande economista del Settecento mi ha fatto pensare subito a uno scherzo. Poi ho appurato che Smith è il curatore della settimana Nobel. Partirò per Stoccolma l'8 dicembre. Sono stato invitato anche a presenziare alla cerimonia di consegna dei premi il 10 dicembre. Il giorno dopo rientrerò in Italia».
Non sarà una passeggiata per il cinquantenne concittadino che lavora all’Istituto nazionale di astrofisica a Bologna e dirige la squadra di ventidue scienziati italiani protagonisti dell'esplorazione di Marte tramite il radar Marsis creato da Giovanni Picardi, il docente di ingegneria spaziale con il quale Orosei si era formato. «Fra i partecipanti al simposio – riferisce Orosei – ci sono tre premi Nobel. Tutti dovremo sforzarci di spiegare questioni complesse con un linguaggio comprensibile alle migliaia di persone che assisteranno direttamente e on line. L'argomento suscita interesse, ma non erano meno interessanti quelli degli anni scorsi, la povertà e l’invecchiamento della popolazione, che hanno registrato soltanto centomila collegamenti su Internet».
È sicuramente grande, invece, l'eco che la scoperta ha avuto in Italia. Orosei è stato invitato in Tv da Fabio Fazio lo scorso settembre e l'anno prossimo apparirà nelle trasmissioni scientifiche di Linea Blu, Superquark e a quella condotta da Mario Tozzi. —
L.S.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
