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la scure sulle banche 

Scandalo dei diamanti l’Antitrust aveva ragione confermate le sanzioni

R.F.

REGGIO EMILIA Il Tar del Lazio conferma le sanzioni decise dall’Antitrust (pari a 12 milioni di euro) verso quelle banche e quegli intermediari che hanno proposto ai risparmiatori di investire in...

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REGGIO EMILIA

Il Tar del Lazio conferma le sanzioni decise dall’Antitrust (pari a 12 milioni di euro) verso quelle banche e quegli intermediari che hanno proposto ai risparmiatori di investire in diamanti fornendo garanzie ingannevoli, per diverse migliaia di cittadini, tra cui diversi reggiani, si fanno più concrete le possibilità per recuperare tutto o almeno parte dei propri risparmi andati in fumo. A stretto giro, per fare il punto sulla situazione, Selecta Impresa e lo studio legale Grasselli – Boggiani hanno organizzato per il 20 novembre prossimo l’incontro alle 18.30 presso l’hotel Mercure Astoria sul tema: Diamanti da investimento - come ottenere il rimborso dei diamanti venduti dalle banche. Ma anche Federconsumatori, Adiconsum e Confconsumatori che da tempo assistono i risparmiatori si sono attivate e invitano a chi non lo avesse ancora fatto a rivolgersi ai loro uffici per avere la necessaria assistenza. Le tre associazioni dei consumatori sono concordi nel chiedere che dopo il pronunciamento del Tar, le banche coinvolte diano il via ai rimborsi. A oggi Federconsumatori dell’Emilia Romagna ha tutelato quasi duemila cittadini di cui 700 reggiani con la presentazione di altrettanti ricorsi si trova di fronte a posizioni diverse da parte dei singoli istituti di creduti coinvolti nella vicenda. «Unicredit e Intesa San Paolo - spiega Federconsumatori - stanno rimborsando il 100% dell’investimento iniziale, Banco Bpm si limita a quote che vanno dal 40 al 60% dell’importo (ma in questo caso i diamanti restano in possesso dell’investitore), mentre la maglia nera spetta a Monte Paschi Siena che non ha fornito alcuna risposta alle numerose richieste di incontro avanzate dalla nostra associazione». Tutte le associazioni a tutela dei consumatori sono concordi nel sostenere che «oggi però non ci sono più scuse per gli istituti bancari che ancora non avviano le pratiche per il rimborso». Confconsumatori inoltre ha annunciato che «chiederà un incontro a banco Bpm e Mps per ottenere rimborsi integrali per i propri associati». Adiconsum sottolinea invece che «in particolare per quanto concerne la posizione del Banco Popolare, verso il quale l’associazione ha aperto il maggior numero di reclami, fino ad oggi le proposte formulate per tentare di trovare un accordo stragiudiziale di risarcimento non sono risultate congrue». —

R.F.

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