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Reggio Emilia, torre di San Prospero ingabbiata: al via i lavori di restauro

L.V.
Reggio Emilia, torre di San Prospero ingabbiata: al via i lavori di restauro

Risale a trent’anni l’ultimo intervento di manutenzione Il prossimo 23 novembre un concerto per la raccolta fondi

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REGGIO EMILIA. A trent’anni dall’ultimo intervento partono, a inizio dicembre, i lavori di restauro della Torre di San Prospero. Un monumento storico, simbolo della nostra città, progettato da Giulio Romano (allievo di Raffaello) ma ora bisognoso di cura e manutenzione perché la pietra arenaria che lo riveste è particolarmente corrosa.

Due anni fa si è costituito un Comitato per il restauro (diventato onlus) guidato dal dottor Stefano Ovi per cercare il milione di euro necessario a compiere le principali opere ed è stata raccolta poco più della metà della somma.

Risorse derivanti dall’8 per mille di tanti cittadini, dall’azienda sponsor Annovi- Reverberi (un modenese di origini reggiane che fabbrica delle idropulitrici), da donazioni della associazione culturale “Sgrintela” nonchè della Fondazione Manodori e di una banca cittadina.

Decisamente importante e significativo è poi il sostegno deliberato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Servono però altre energie che si spera di ricevere da pubbliche amministrazioni e da altri generosi reggiani. Il cantiere – la torre ottagonale da alcune settimane è completamente avvolta dalle impalcature – dovrebbe durare un paio d’anni.

Ieri, nel coro della vicina Basilica di San Prospero, sono stati illustrati il cammino fatto e il percorso che resta da compiere. Il presidente Ovi ha delineato il profilo e le caratteristiche dell’intera operazione; monsignor Tiziano Ghirelli, che ha portato il saluto del vescovo Camisasca, si è soffermato sui severi limiti imposti dalla Cei ad ogni restauro; l’architetto Mauro Severi ha ripercorso i passi salienti della storia della caratteristica struttura che, come la vicina chiesa del patrono, porta incise le insegne di Reggio Emilia.

Monsignor Gianfranco Gazzotti ha ringraziato infine tutti coloro che hanno dedicato tempo e denaro al progetto ed ha annunciato alcuni appuntamenti (il primo è il concerto benefico fissato in chiesa venerdì sera 23 novembre vigilia della festa del Patrono) per raccogliere altre risorse ed energie. La Torre è in effetti un simbolo di città, è la Torre di tutti. —

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