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Conforti per protesta smantella fiori e arredi dalla “sua” rotatoria

A.V.
La rotonda a otto, vicina alla stazione, smantellata dall'ex consigliere
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La rotonda a otto, vicina alla stazione, smantellata dall'ex consigliere

Brescello, per sette anni l’ex consigliere comunale l’aveva adottata Il rondò finì anche nella relazione di scioglimento

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BRESCELLO . Una rotonda da 7 anni era stata “adottata” da un cittadino che in tutto questo tempo l’ha curata e seguita, ma in questi giorni è arrivato alla decisione di dire “stop” alla manutenzione. Il motivo? Una polemica con il sindaco Elena Benassi. La rotatoria in questione è quella che si incontra sulla strada arrivando a Brescello lungo la strada bassa per Boretto, alla cui sinistra sorge la stazione ferroviaria mentre percorrendola a destra si può arrivare in centro storico. A curarla, in tutto questo tempo, è stato Luciano Conforti, oggi semplice cittadino ma consigliere di minoranza nella scorsa legislatura e candidato anche alle scorse elezioni comunali. Nelle quali, però, la sua “Onestà civile” che lo candidava a sindaco si è classificata all’ultimo posto, senza ottenere nemmeno un seggio in consiglio comunale.

La polemica. In questi mesi, dopo un iniziale periodo di delusione, Conforti ha continuato a fornire commenti attraverso la pagina Facebook del suo movimento, con il suo stile polemico e a volte irriverente. In estate ha avuto un confronto con il sindaco Benassi in merito alla gestione della famosa rotonda. «In quell’occasione – spiega Conforti – il sindaco mi ha chiesto di continuare la mia opera di manutenzione, e mi disse che avrei dovuto affiliarmi a un’associazione per avere la necessaria copertura assicurativa. Poi non se ne è più fatto niente, nonostante una giornata intera passata a discutere.

Pensavo di poter essere coinvolto, invece noto che il paese non è mai stato così sporco. Allora ho detto basta: gli accordi non sono stati rispettati». Negli ultimi giorni – a differenza di quando, in mezzo alla rotonda, crescevano i fiori – il “cuore” dell’infrastruttura è diventato brullo: piante e fiori sono stati rimossi e sono rimasti solo alcuni mattoni. Quegli stessi mattoni che portarono la rotonda e il suo manutentore a essere nominati addirittura nella relazione contenente le motivazioni dello scioglimento del consiglio comunale. A fornire i mattoni a Conforti era stato Salvatore Muraca, della Emiliana Costruzioni che qualche mese dopo la donazione venne esclusa dalla white list per aver affittato alcuni beni aziendali alla Edil Costruzioni di Isola Capo Rizzuto, in odor di mafia.

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