L’incenso provoca l’incendio nella stanza di un sedicenne
Allarme ieri a pranzo in via Rovacchi alla vista del fumo nero uscire dall’alloggio I vigili del fuoco spengono le fiamme. Bruciano il materasso e alcuni mobili
MONTECCHIO
Paura ieri verso le 13 in una palazzina di via Rovacchi, a causa di un incendio. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sono divampate in un appartamento del secondo piano delle case popolari, alloggi di proprietà del Comune di Montecchio e gestite da Acer. L’allarme è stato dato da una 40enne di origine marocchina che abita nel palazzo, assieme al figlio di 16 anni, che in quel momento non era in casa.
La donna, una volta visto il fumo nero provenire dalla stanza del figlio, è scappata urlando dall’appartamento, nel mentre le fiamme rapidamente avevano già raggiunto gli arredi della camera da letto bruciando il letto, l’armadio e il comodino.
È stato decisivo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco della stazione di Sant’Ilario assieme ai carabinieri della caserma di Montecchio, che hanno domato le fiamme e cercato di mettere tutto in sicurezza allontanando i residenti.
L’incendio secondo le prime verifiche sarebbe di natura accidentale. Molto probabilmente è stato provocato dalla caduta dell’incenso in combustione dentro a un contenitore.
Sul posto sono intervenuti anche i volontari della Croce Arancione di Montecchio, ma per fortuna non è stato necessario il loro aiuto perché nessuno si è fatto male.
I vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la porta del secondo piano perché, mentre la donna usciva di casa, è rimasta bloccata.
Alla fine il bilancio poteva essere molto più grave. Invece, a parte le pareti rimaste annerite dal fumo nero, non ci sono ulteriori danni strutturali: solo la stanza del ragazzo è rimasta inagibile. —
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