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AL CREDEM 

Marchionne ricordato da imprenditori e sindacati

L.V.
Marchionne ricordato da imprenditori e sindacati

Il libro di Paolo Bricco commentato da Fabio Storchi di Unindustria, dall’ex  segretario nazionale della Cgil  Rinaldini e da Palombelli (Uil) 

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REGGIO EMILIA

Imprenditori e sindacati hanno ricordato Sergio Marchionne in occasione della presentazione del libro che racconta la sua vita. L’autore dell’opera, Paolo Bricco giornalista del Sole 24 Ore, ha dedicato tre anni di ricerche per riunire documenti e testimonianze sul manager italo-canadese. Il titolo del volume è “Marchionne Lo Straniero”. Ad analizzarne i contenuti ed arricchire i ricordi del suo cammino dal 2004 alla scomparsa sono stati il presidente di Unindustria Fabio Storchi e l’ex segretario nazionale della Fiom Gianni Rinaldini insieme a Rocco Palombella segretario Uil. L’incontro è avvenuto nella sede del Credem dove ospiti e pubblico sono stati accolti da Marzia Nobili. A coordinare è stato il professor Massimiliano Panarari.

Lo spaccato che ne è uscito ha mostrato un profilo con diversi volti, quello di un manager che ha collezionato trionfi insieme a qualche delusione, che ha sempre operato con intelligenza in un settore che ha vissuto e sta vivendo continui sussulti. Molto difficile guidare (dopo la scomparsa di Gianni Agnelli e Cesare Romiti) un gruppo fondato dalla famiglia torinese; problematico il tentativo di far risalire la china alla Fiat piombata in declino. Tanto da far sembrare Marchionne un “marziano in Italia”.

Toni ovviamente diversi – anche se convergenti sulla figura dell’uomo – negli accenti dei commentatori. Rinaldini ha ricordato il successo dell’operazione Chrysler ma anche gli obiettivi mancati con Opel e General Motors e, insieme a Palombella, l’evoluzione dei rapporti sindacali. Storchi le intuizioni che lo hanno guidato. Tutti concordi sul fatto che se ci fosse stato Marchionne difficilmente sarebbe stata ceduta la Magneti Marelli laboratorio d’innovazione della Fiat. Narrati episodi, raccontati retroscena che hanno fatto davvero venir voglia di sfogliare il libro che nella quarta di copertina riporta una frase di Marchionne illuminante: «Il vero valore di un leader non si misura da quello che ha ottenuto durante la carriera ma da quello che ha dato. Non si misura dai risultati che raggiunge, ma da ciò che è in grado di lasciare dopo di sé». —

L.V.

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