Gazzetta di Reggio

Reggio

 

Ad Anas 20 dei 960 chilometri di strade della Provincia

Cistina Orsini
Traffico sulla 114 tangenziale sud di Reggio Emilia
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Traffico sulla 114 tangenziale sud di Reggio Emilia

Corregio, si tratta della sp 113, della sp 114 e di un chilometro o poco più della 468. Il presidente Zanni: «Taglio alle spese di manutenzione». Il deputato 5 Stelle Davide Zanichelli: «Un aiuto agli Enti locali»

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CORREGGIO. Una ventina di chilometri di strade tornano ad Anas – quindi allo Stato – per manutenzione e interventi di qualsiasi natura, su 960 chilometri totali di strade provinciali in reggiane. Una goccia nel mare, ma tant’è.

La riclassificazione. Si è concluso nei giorni scorsi, con l’approvazione nella Conferenza unificata con gli enti locali, a Roma, l’iter iniziato anni addietro di riclassificazione di alcuni tratti di strada (in particolare quelli che fino al Duemila erano di competenza statale) che ora tornano di in capo all’Ente nazionale strade. Si tratta dei 17,60 chilometri della 113, il tratto di viabilità realizzato in concomitanza con il tracciato dell’alta velocità ferroviaria, che transita per il territorio di San Martino in Rio e porta a Correggio e la sp 114 (9,25 chilometri), la parte Sud della tangenziale esterna di Reggio Emilia che nel tracciato a Nord è già di competenza Anas. Inoltre diventerà statale lo svincolo delle 468 di Correggio (un chilometro e mezzo) mentre il resto della strada, diventata ormai di transito urbano, resterà di pertinenza della Provincia.

Ll presidente Zanni. «Si tratta di un provvedimento – spiega il presidente della Provincia Giorgio Zanni – avviato nel momento nel quale, con il decreto del Rio che prevedeva la cancellazione delle Province, iter bloccato poi dal referendum, ci si è posto il problema dei fondi per finanziare un’istituzione svuotata sulla quale però gravava l’onore delle strade e dell’edilizia scolastica. È stato un modo per diminuire le nostre spese per la viabilità».

La soluzione trovata è stata quella di riportare in casa Anas quei tratti di strade «che nel Duemila – spiega il dirigente del settore Mobilità della Provincia Valerio Bussei – erano stati assegnati alle Province perché l’Ente nazionale strade avrebbe dovuto essere soppresso. Furono 180 i chilometri che passarono sotto la competenza della Provincia di Reggio».

Anas è sopravvissuta a se stessa, come d’altro canto le Province, ed ecco che si riappropria di una piccolissima parte delle strade cedute 18 anni fa. Secondo il deputato M5s Davide Zanichelli: «È un altro segnale del governo del cambiamento che intende continuare sulla strada di collaborazione con gli enti locali». Per il presidente della Provincia, invece, un incognita c’è e riguarda i tempi di intervento di Anas in caso di necessità di manutenere le strade: «È la sola cosa che ho voluto sapere con certezza – conclude Zanni – Ovvero se Anas è un interlocutore credibile e ho ricevuto rassicurazione in questo senso. Ora staremo a vedere». —

 

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