Gazzetta di Reggio

Reggio

L’Alma mater riscopre le loro storie 

Ragazzi appena iscritti e pieni di speranza morti per ferite e malattie

A.V.

vite vissuteUn’emozione indescrivibile. Questa la sensazione provata dai parenti degli studenti reggiani che hanno ritirato la laurea honoris causa. La storia di Ermes Fiaccadori è una di quelle di...

2 MINUTI DI LETTURA





vite vissute

Un’emozione indescrivibile. Questa la sensazione provata dai parenti degli studenti reggiani che hanno ritirato la laurea honoris causa. La storia di Ermes Fiaccadori è una di quelle di tanti “ragazzi del ’99”, i coscritti negli elenchi di leva che nel 1917 compivano diciotto anni. Le sue origini affondano le radici a Guastalla. A ritirare la laurea è stato il pronipote Mario Moretti, insieme al figlio.

Fiaccadori nacque il 22 gennaio 1899 a Guastalla, e conseguito il diploma si iscrisse all’università, alla facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, nell’anno accademico 1917-18. Il 25 maggio del ‘18 il documento ufficiale segnalò laconicamente “morto in seguito ad investimento di valanga nel canalone di Lagoscuro”, in Valcamonica, e oggi la salma riposa a Ponte di Legno.

Il percorso universitario di Antonio Cattozzi, nativo di Valestra di Carpineti nel 1895, si interruppe al primo anno di Medicina e chirurgia. A otto anni rimase orfano di padre con quattro fratelli minori ed entrò in collegio nel seminario di Marola. Partito il 1 giugno 1915 per l’istruzione come soldato, a Cuneo, fu nominato sottotenente di fanteria il 7 agosto e rimase a Reggio istruttore delle reclute fino ai primi di novembre: l’8 novembre lasciò definitivamente la famiglia per recarsi al fronte. Perse la vita dopo un combattimento presso Oslavia (nei pressi di Gorizia, ndr).

Giuseppe Vezzosi nacque il 7 giugno 1897 a Carpineti e morì in guerra il 20 agosto del 1917 sul Monte Santo, per ferite riportate in combattimento. Era un aspirante ufficiale, appartenente al 44esimo reggimento Fanteria, e a causa della chiamata alle armi fu costretto a interrompere il proprio percorso di studi al primo anno di Farmacia, nel corso dell’anno accademico 1916-17.

Il cappellano militare Alessandro Spadoni nacque il 19 ottobre 1889 a Scandiano: al momento della sua morte, avvenuta per contagio il 25 settembre 1917 nell’ospedaletto da campo di Bergogna, frazione di Caporetto, frequentava il quarto anno di Scienze matematiche, fisiche e naturali. L’uomo – per il quale la laurea è stata ritirata dal discendente Giovanni Spadoni – era stato definito “l’angelo italiano” per l’amore e l’affetto che provavano nei suoi confronti le popolazioni dove prestava servizio.

Nessun riscontro parentale, invece, per Giovanni Modena, nato a Reggio il 30 luglio 1887.

Il capitano Modena interruppe gli studi al quarto anno di Lettere e morì in guerra il primo marzo 1919 a Udine per malattia. —

A.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google