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Cgil, al congresso regionale occhi puntati su Landini e Colla

Cgil, al congresso regionale occhi puntati su Landini e Colla

I due sfidanti alla carica nazionale siedono in prima fila, ma a debita distanza Dal segretario regionale Giove appello al candidato unico, ma «senza fare nomi»

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reggio emilia

Il clima teso che aleggia all’interno della Cgil, a tutti i livelli, ieri si è sublimato all’apertura del congresso regionale del primo sindacato italiano, a Bologna. Nella platea, seduti in prima fila ad ascoltare i relatori, sedevano l’ex leader Fiom Maurizio Landini, candidato alla segreteria nazionale dalla stessa Susanna Camusso, e Vincenzo Colla, a lungo considerato un possibile sfidante – anche se non si è ufficialmente fatto avanti – e che non ha risparmiato critiche sulla scelta avanzata dallo stesso Landini.

I due “sfidanti” si sono seduti vicini, ma non troppo. La poltroncina che li separava è rimasta vuota a lungo, simbolo di una tensione da resa dei conti.

appelli senza some

Anche l’appello all’unità del sindacato è arrivato con circospezione, evitando accuratamente di fare nomi. A lanciarlo è stato il segretario regionale della Cgil dell’Emilia-Romagna, Luigi Giove.

«L’unità della Camera del lavoro – ha detto – deve essere un obiettivo su cui essere tutti impegnati, anche sulla scelta del prossimo segretario generale credo sia importante non disperdere esperienze e culture, perché sarebbe uno spreco imperdonabile perderne anche solo una parte», la chiusura del suo intervento.

«Credo che la cosa naturale sarebbe che a Bari si votasse un solo candidato», ha poi spiegato a margine Giove: «È ciò che servirebbe alla Cgil, sintetizzare attraverso un processo unitario dell’organizzazione anche perché abbiamo un documento unitario che rappresenta la stragrande maggioranza dei nostri iscritti».

Giove ha poi evitato riferimenti personali: «Non dico niente a nessuno e non commento nomi. Parlate direttamente con loro – ha spiegato ai cronisti – se non rispondono, un motivo ci sarà».

Il caso reggiano

Ma il 12esimo congresso regionale della Cgil, in programma ancora oggi e domani, deve affrontare un altro nodo reggiano tutt’altro che semplice: quello del siluramento a congresso dell’ex segretario provinciale Guido Mora. Un primo appuntamento per trovare un nome condiviso e ripristinare la normalità in via Roma si è svolto domenica alla Camera del Lavoro di Reggio.

Ma se qualcuno si aspettava che già ieri Giove potesse avere a disposizione una soluzione partorita da quel confronto, è rimasto deluso: «Prevedo tempi non brevi», è stato il sintetico commento della reggente reggiana Ramona Campari.

elezione dei delegati

Domani al termine del congresso di Bologna, al quale partecipano 704 delegati – 51 quelli reggiani, 29 uomini e 22 donne – saranno eletti i rappresentanti al congresso nazionale chiamati a scegliere il nuovo segretario nazionale. —

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