Immergas vola dopo l’alluvione sei milioni di caldaie vendute
Aumenta il trend di produzione nello stabilimento di Lentigione anche grazie all’automazione: sono 350.000 i pezzi realizzati Un nuovo stabilimento in Cina
BRESCELLO
Grazie ai nuovi processi automatizzati della «fabbrica digitale» sperimentati nello stabilimento di Lentigione, Immergas torna a galla dopo l'alluvione di fine 2017. La stessa azienda reggiana comunica che a fine anno il numero di caldaie prodotte sarà di 350.000 pezzi, con un incremento sensibile rispetto al trend consolidato da alcuni anni che ha portato alla vendita di 6 milioni di caldaie nel mondo con i marchi Immergas e Alpha Heating Innovation.
«È un risultato reso possibile anche grazie alla dedizione delle persone che ogni giorno da 54 anni spingono avanti Immergas», commenta il presidente Alfredo Amadei, sottolineando come «nella sede di Lentigione la progressiva introduzione di nuovi processi automatizzati, nell'ottica imposta da industry 4.0, ha già portato a un innalzamento della qualità e della sicurezza sul lavoro».
Lo sviluppo della fabbrica digitale, nella visione 4.0 di Immergas, «è strettamente collegato con lo sviluppo delle persone che rimangono l'asset centrale e il patrimonio più rilevante per costruire il nostro futuro e rimanere un campione nazionale leader in Italia, da molti anni, nel segmento delle caldaie tradizionali e in quello a condensazione» aggiunge. Anche nei prossimi anni, viene annunciato, il flusso degli investimenti mirati a mantenere alta la competitività rimarrà costante (intorno ai 3 milioni l'anno) e saranno concentrati al 90% in Italia, anche se un nuovo stabilimento è in fase di realizzazione in Cina, nell'area di Shanghai.
Nel dicembre scorso la Immergas rimase pesantemente coinvolta dall’alluvionedell’Enza. Lentigione, dove ha sede l’azienda delle caldaie, è finita sott’acqua. Già in gennaio però l’azienda è ripartita. È stata una Immergas Exa la prima caldaia spedita dallo stabilimento di Lentigione dopo l’esondazione dell’Enza, appunto a gennaio. La storica azienda brescellese, leader italiano nel settore delle caldaie, ha saputo superare l’emergenza a tempo di record.
«È un segnale importante giusto un mese dopo la devastante piena che ha invaso lo stabilimento Immergas – aveva commentato nell’occasione il presidente Amadei – ed è la prova concreta dei tanti passi avanti progressivi che, giorno dopo giorno, danno la misura concreta del lavoro e dei massicci investimenti che sono in corso per tornare in tempi il più possibile brevi alla normalità produttiva».
Immergas, conta un organico di oltre 600 dipendenti e una superficie coperta di oltre 50.000 metri quadrati con una rete commerciale presente in 50 paesi, con dieci filiali in Europa e una in Cina. —
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