«No alle ronde fasciste» L’appello del Comune al tavolo sulla Sicurezza
Modificato all’ultimo secondo l’ordine del giorno approvato per impedire il ripetersi delle manifestazioni di gruppi di estrema destra
Il sindaco e la giunta si attiveranno per portare al Tavolo della Sicurezza di Reggio la condanna del consiglio comunale di Reggio e la contrarietà dei cittadini reggiano allo svolgimento di ronde neofasciste sul territorio comunale e per chiederne la cessazione in futuro. Questo in estrema sintesi il contenuto dell’ordine del giorno, primo firmatario il consigliere Pd Dario De Lucia, che ieri è stato approvato in sala Tricolore con i voti di Pd, Mdp, SI, M5S, l’astensione del forzista Claudio Bassi e dei consiglieri civici Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli, e con Roberta Rigon (Fratelli d’Italia) che ha votato no. L’altro consigliere di Forza Italia Caccavo ha lasciato l’aula pochi minuti prima del voto. La votazione è avvenuta con le balconate deserte mentre poco prima una cinquantina di persone presenti aveva applaudito alla decisione di conferire la cittadinanza onoraria al sindaco di Riace, Domenico Lucano. Il documento contro le ronde neofasciste è approdato in sala Tricolore a seguito della “passeggiata” di Forza Nuova di venerdì in zona stazione.
Il documento nella sua prima stesura aveva messo in fibrillazione il gruppo consiliare Pd. Nella versione originale si chiedeva espressamente che l’ordine del giorno, una volta approvato, fosse inviato anche al prefetto e al questore. Nella versione definitiva invece è scomparso ogni riferimento ai rappresentanti delle Istituzioni, dando mandato al sindaco di rappresentare la posizione di contrarietà del consiglio al Tavolo sulla Sicurezza. Una proposta di modifica resa necessaria per evitare ogni fraintendimento o qualsivoglia strumentalizzazione e su cui hanno concordato Dario De Lucia, primo firmatario, gli altri quattro colleghi Pd (Cigarini, Campioli, Terzi, Manghi), De Franco Mdp e Lusenti Si, che hanno sottoscritto il documento. È stato lo stesso De Lucia a illustrare l’ordine del giorno, nel quale si ripercorre la storia di Forza Nuova e vengono ricordati oltre alla “passeggiata notturna” a passo di marcia con striscioni e fumogeni in stazione anche il presidio che il 27 ottobre esponenti del gruppo CasaPound hanno svolto a Piazzale Europa. In entrambi i casi gridando slogan contro i migranti.
A togliere gli ultimi dubbi sul via libera è stata poi l’assessore Serena Foracchia che intervenendo a nome della giunta si è detta d’accordo nel rappresentare nelle sedi opportune la contrarietà dei cittadini alle ronde, aggiungendo «di aver ricevuto diverse telefonate da cittadini italiani e non che dopo aver assistito alla marcia di Forza Nuova sono rimasti intimoriti e impauriti e hanno temuto per la propria incolumità. Cittadini che hanno manifestato la propria preoccupazione per il vento che sta soffiando e che incita al razzismo. E il fatto che non sia accaduto nulla deve spingerci ad agire e a guardare con estrema attenzione ai fenomeni che si stanno accumulando anche nella nostra città perché le ronde possono alimentare paura e tensione e sfociare in odio razziale». —
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