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nel 2019 il cantiere 

Spunta la cava Castellana per finanziare le due ciclabili

Ambra Prati
Spunta la cava Castellana per finanziare le due ciclabili

Da Ponte Enza a S.Ilario e dalla stazione a Taneto. Dalla Regione 400mila euro I due Comuni dovranno reperirne altri 240mila recuperando il progetto estrattivo

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sant’ilario

Si farà la ciclopedonale tra Ponte Enza e la stazione di Sant’Ilario, più il tratto da quest’ultima alla rotatoria del centro di Taneto, per un totale di 2 chilometri.Un’opera attesissima e invocata da decenni, per uno dei tratti più pericolosi della via Emilia: il ponte, di competenza Anas, è in cattivo stato di conservazione e spesso teatro di incidenti mortali (nell’ultimo, nel luglio scorso, ha perso la vita il motociclista 37enne Stefano Moretti), mentre il tratto prima del ponte è pericoloso per moto e bici.



Ora la Regione ha stanziato i 400mila euro per la realizzazione dell’opera, dal costo complessivo di 640mila euro. Per reperire i 240mila euro che i due Comuni dovranno sborsare in parti uguali, gli enti locali faranno ricorso ad un “anticipo” su una nuova cava sull’Enza. Il collegamento ciclopedonale tra le frazioni Ponte Enza (in territorio di Gattatico) con Sant’Ilario prevede circa due chilometri di percorso, che per due terzi costeggia la via Emilia da Ponte Enza a Sant’Ilario (la pista rialzata sorgerà sul lato opposto rispetto alla pizzeria La Bella Emilia e arriverà fino a via Roma e alla stazione ferroviaria) e per un terzo dal sottopasso della stazione santilariese costeggerà via Manfredi e via Montegrappa fino a Taneto, fornendo un servizio utilissimo per i numerosi pendolari. Per Sant’Ilario la ciclabile si collegherà anche con la Castellana, il percorso dello jogging prediletto dai cittadini. «Con questo intervento – ha dichiarato il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti – si aggiunge un ulteriore tassello alla mobilità integrata rispettosa dell’ambiente, che fa perno sulla stazione ormai sempre più attrezzata. Purtroppo, anche su questo tema abbiamo dovuto registrare che le opposizioni hanno criticato la decisione di rinunciare a bandi meno vantaggiosi, senza aspettare l’esito di un percorso che invece ci ha visti raggiungere l’obiettivo».

Sulla tempistica, Moretti ha affermato che «il progetto definitivo esiste già. Si tratta di imbastire il bando, ma per accedere ai fondi regionali il cantiere aprirà nel 2019».



L’aspetto singolare è che per poter racimolare i 240mila euro per quest’opera necessaria i due Comuni hanno “riesumato” un progetto finito nel dimenticatoio: la nuova cava Castellana. La cava Castellana Nord e Sud – situata dal parco San Rocco andando verso il fiume Enza – già presente nel piano estrattivo della Provincia nel 2004 per un volume di circa 800 mila metri cubi di ghiaia, ha subìto uno stop a causa della crisi dell’edilizia. Il territorio è sotto Gattatico, al confine con Sant’Ilario, e all’epoca i due Comuni avevano sottoscritto un accordo per spartirsi gli oneri. Ora, spiegato il sindaco di Gattatico, Gianni Maiola, «la Regione ci anticipa gli oneri dell’attività estrattiva: circa 600-700mila euro, che ci consentono di partire con la ciclopedonale». I lavori di scavo, per ora, non partiranno. —



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