Un minuto di silenzio a scuola per Arijana «Era una ragazza solare e piena di vita»
Il dolore dell’istituto Carrara dove la 19enne morta nel tragico schianto di Villarotta frequentava la quinta
LUZZARA
Dolore, incredulità, lacrime. Ieri all’istituto professionale statale “Mario Carrara” di Guastalla è stata una giornata surreale, iniziata con la terribile notizia che Arijana Seferi è morta nel tragico incidente in cui è rimasta coinvolta domenica assieme al padre.
LA TRAGEDIA
Alcune amiche della 19enne avevano già saputo della disgrazia la sera stessa, tramite le notizie on line e i social. Il tam tam, però, non ha raggiunto tutti e, ieri mattina, per alcuni apprendere della tragedia è stato un pugno nello stomaco.
La ragazza, che frequentava la 5ª M indirizzo “Assistente socio-sanitaria”, è rimasta vittima dello schianto avvenuto in via Carboni a Villarotta di Luzzara, ribattezzata ormai “strada della morte” per le troppe croci lasciate ai bordi della carreggiata. Una strada maledetta macchiata da troppo sangue, soprattutto di tanti giovani.
Arijana era a bordo della Fiat Bravo guidata dal padre Kujtim; stavano tornando a casa dopo una visita a una zia quando la loro auto si è scontrata con la vettura guidata da un cittadino indiano. Se i due uomini se la sono cavata con poche conseguenze, la giovane purtroppo ha perso la vita.
IL CORDOGLIO
La dirigente scolastica Barbara Fava, ha firmato una circolare nella quale ha disposto un minuto di silenzio per oggi alle 12 per alunni, insegnanti e operatori in ricordo della loro compagna, annunciato dal suono della campanella.
Ieri, intanto, non ci sono state lezioni per la 5ª M. L’intera classe è stata seguita e accompagnata dagli insegnanti nell’intento di aiutarla a metabolizzare la terribile notizia.
Per i ragazzi del “Carrara” è stata una giornata difficile, di lacrime e abbracci di fronte alla dolorosa scoperta della morte di un’amica. Qualcuno si è rifugiato nell'ufficio del vicepreside Filippo Ferrari, anche lui molto provato e che a stento è riuscito a pronunciare poche parole rotte dalla commozione.
LA TESTIMONIANZA
«Siamo tutti sconvolti. Arijana era una ragazza stupenda, benvoluta da tutti. Una ragazza solare, piena di vita. Una tragedia che ci ha lasciato un vuoto immenso. Ci stringiamo tutti al grande dolore della famiglia di Arijana. Era all’ultimo anno di studio. Il diploma di maturità le avrebbe permesso di avere il patentino per diventare un’operatrice socio-sanitaria e di entrare nel mondo del lavoro» ha detto Ferrari.
Arijana Seferi era una ragazza bellissima dallo sguardo dolce, illuminato da un grande sorriso. Quella luce che si è spenta domenica pomeriggio per un atroce destino.
Per tutti i compagni di classe della 5ª M sarà dura continuare a vedere quel banco vuoto dove forse qualcuno poserà un fiore o un messaggio di affetto. Ma sarà dura per tutto l'istituto “Carrara” non vedere più Arjiana, al mattino, varcare la porta d’ingresso della scuola, non vedere più il suo dolce sorriso. —
M.P.
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