Gazzetta di Reggio

Reggio

Annalisa Rabitti, presidente di Fcr, spiega l’obiettivo dell’operazione «Eliminare gli impedimenti che limitano l’autonomia e la mobilità» 

«Hanno aderito tutte le farmacie e il 7% dei commercianti»

R.F.
«Hanno aderito tutte le farmacie e il 7% dei commercianti»

APPROFONDIMENTOLa presidente di Fcr Annalisa Rabitti e referente per il Comune del progetto per abbattere le barriere fisiche e culturali, nel presentare ieri l’iniziativa “Non sono perfetto ma sono...

2 MINUTI DI LETTURA





APPROFONDIMENTO

La presidente di Fcr Annalisa Rabitti e referente per il Comune del progetto per abbattere le barriere fisiche e culturali, nel presentare ieri l’iniziativa “Non sono perfetto ma sono accogliente”, ha messo l’accento sulla disponibilità verso inclusione e la cura verso le persone più fragili che si sta sviluppando in città. «Il progetto Reggio Emilia Città senza barriere – spiega – è una realtà in costante sviluppo e lo stesso sito www.cittasenzabarriere.re.it fornisce una serie di informazioni utili per gli utenti fragili. Il nostro obiettivo è eliminare quegli impedimenti gravi che limitano l’autonomia e la mobilità. Un problema che è stato affrontato in maniera pragmatica con il coinvolgimento dei commercianti cercando soluzioni praticabili e dal costo contenuto».

Per ora ha aderito all’iniziativa circa il 7% dei 350 esercenti che operano in centro storico, comprese tutte le farmacie comunali. «In molti casi – spiega Eris Fantini del Criba – non è possibile realizzare una rampa fissa che diventerebbe un ostacolo per anziani o ipovedenti finendo per ostruire il marciapiede».

Da qui la scelta di coinvolgere i commercianti mettendo a loro disposizione la consulenza gratuita del Criba, che fornisce anche utili consigli per l’adeguamento dei servizi igienici ed eliminare barriere interne. «In alcuni casi – aggiunge Annalisa Rabitti – dove l’altezza è troppo elevata e non è stato possibile utilizzare una rampa mobile abbiamo montato solo il campanello trovando la disponibilità del gestore a servire il cliente fuori dal negozio».

Le rampe mobili non hanno risolto tutti i problemi e per questo nel sito è pubblicato l’elenco aggiornato dei negozi ed esercizi accessibili.

«Si tratta – ha concluso Annalisa Rabitti – di uno spazio aperto. I gestori possono chiedere di inserire la propria attività indicando le caratteristiche e la sua accessibilità, mentre i clienti possono esprimere la propria opinione».

L’esperienza reggiana ha già contagiato altri Comuni. Castelnovo Monti è intenzionato a seguire la stessa strada, così come hanno manifestato interesse verso l’iniziativa i Comuni di Verona e di San Benedetto del Tronto. —

R.F.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google