Il 30 per cento del re dei formaggi è di montagna
REGGIO EMILIAIl Parmigiano Reggiano tra tradizione e innovazione. Questo il cuore dell’incontro al Rotary Club Mantova che ha visto in cattedra Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «È la Dop...
REGGIO EMILIA
Il Parmigiano Reggiano tra tradizione e innovazione. Questo il cuore dell’incontro al Rotary Club Mantova che ha visto in cattedra Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «È la Dop più importante del mondo per volume di affari con 1,4 miliardi di euro all’anno e una produzione di oltre 3 milioni e 600 mila forme - spiega Bertinelli -. Il formaggio nasce nel medioevo grazie ai monaci cistercensi. Oggi l’area di produzione, estesa poco più di cento chilometri, interessa 5 province, Parma, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna. I caseifici sono 329 e i produttori certificati di latte quasi 3mila». La biodiversità è uno dei punti forti del Parmigiano: si può difatti trovare quello di montagna (il 30% del viene prodotto proprio sui monti), ma anche di vacca rossa, kosher o bio. —
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