Ladri acrobati in fuga a folle velocità, abbandonano anche il bottino
Intorno alle 19 la chiamata al 112 del proprietario di un appartamento appena derubato, i carabinieri intercettano l'auto dei banditi e la inseguono per 10 chilometri
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SANT’ILARIO. Ladri acrobati intercettati e inseguiti dai carabinieri per dieci chilometri, da Sant’Ilario fino al confine con Parma, sfuggono alla cattura ma si devono disfare della refurtiva gioielli in oro e orologi del valore di alcune migliaia di euro. Il tutto riconsegnato al legittimo proprietario. È successo ieri sera, martedì 20 novembre, quando, intorno alle 19, un residente di via Val d’Enza ha chiesto aiuto al 112 per un furto nella sua abitazione.
I malviventi, dopo aver forzato una finestra del piano terra, erano entrati nell’appartamento prendendo monili in oro e due orologi e poi si erano dileguati a bordo di una Hyundai.
La macchina però è stata intecettata dai militari dell’Arma poco distante, in via dei Templari. L’auto in fuga, con a bordo tre persone, alla vista dei militari ha aumentato la velocità. Ne è nato un inseguimento a folle velocità che si è concluso in prossimità di Parma, dove i malviventi sono riusciti a dileguarsi. Durante la fuga però si sono liberati della refurtiva, gettandola dal finestrino. Il tutto è stato recuperato poi dai carabinieri e restituito al derubato.
La banda sfuggita alla cattura corrisponde in tutto e per tutto al profilo proprio degli specialisti “acrobati” dei furti in appartamento. Agiscono all’imbrunire prendendo di mira appartamenti per furti in serie che compiono con modalità “standard”: quando non riescono ad agire sugli infissi del piano terra si arrampicano a grondaie e tubi del gas raggiungono i balconi anche di appartamenti posti agli ultimi piani, forzano le porte finestre ed entrano in casa barricandosi dall’interno per impedire al proprietario di entrare e quindi svaligiano le abitazioni.
“Bande di acrobati”, con questo nome sono conosciute anche nel gergo degli investigatori. Imperversano in tutto il nord Italia non risparmiando Reggio Emilia e provincia dove però ieri sera sono stati intercettati dai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza che, al culmine di un inseguimento protrattosi per oltre 10 km, hanno recuperato l’intera refurtiva.
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