Bimbo di tre anni beve metadone in casa
Il piccolo aveva sete e ha trovato il flacone: corsa in ospedale in piena notte. La prognosi è riservata ma non rischia al vita
Si è alzato nel cuore della notte, verso le tre del mattino, perché aveva sete, ed è andato in giro per casa alla ricerca di acqua. Ma invece che chiamare i genitori, un bimbo di appena tre anni si è arrangiato. Per dissetarsi ha preso un flacone, lasciato alla sua portata, e ha cominciato a bere. Dentro, però, non c’era acqua ma del metadone, che il bimbo ha ingerito sentendosi poi male. Un dramma avvenuto alla presenza dei genitori, che lo hanno trovato poco dopo e hanno capito subito cosa fosse accaduto. Il peggio è stato evitato dall’intervento dei medici.
DRAMMA IN CASA
È questa la prima ricostruzione, seppur sommaria, della vicenda avvenuta nella notte tra martedì e ieri. Siamo a Reggio, in prima periferia, e dalla casa parte la chiamata disperata al 118, che invia subito i soccorsi perché un bambino, dicono subito i genitori, si sente male probabilmente perché ha ingerito una sostanza che dovrebbe essere metadone. Da lì la presa in carico dei sanitari e la corsa in ospedale, dove il bimbo viene subito trattato e messo sotto stretta osservazione. Alla fine, dopo alcune ore, la prognosi è riservata ma i medici lo considerano non in pericolo di vita.
GLI ACCERTAMENTI
Subito parte la segnalazione alle forze dell’ordine mentre il bimbo viene curato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. Ad occuparsi della vicenda sono i carabinieri, che sentono i genitori, atterriti per quanto accaduto al bimbo. Viene subito accertato che il flacone di metadone era stato regolarmente prescritto. Il ritrovamento da parte del bimbo e l’ingerimento sembrano del tutto accidentali. In ogni caso sono in corso accertamenti per capire nel dettaglio quale sia stata la successione degli eventi che hanno portato al ricovero del bimbo.
IL RICOVERO
Nonostante l’effetto del metadone – che viene comunemente utilizzato come terapia per la disintossicazione dall’eroina – il bimbo è rimasto cosciente.
Gli esami effettuati dai medici potranno svelare poi alla famiglia quanta sostanza è stata ingerita e se – visto che manca ancora la certezza clinica – si tratti davvero di metadone, come affermato dai genitori.
Il piccolo paziente sarà tenuto in osservazione dai medici, che sono intervenuti prontamente anche grazie alla chiamata immediata giunta dalla casa, nella quale è stata ricostruita poi la vicenda. Un incidente domestico dovuto all’ingerimento del farmaco che ha causato un malessere fortunatamente limitato al figlio della coppia, che lo ha vegliato in ospedale in attesa di un miglioramento giunto poi la mattina seguente. —
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