Gazzetta di Reggio

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PENA DEFINITIVA 

Coniugi condannati per rapina impropria tornano in carcere

AM.P.

REGGIO EMILIA. I ladri sono entrati all’interno di un negozio di telefonia e, dopo aver rubato uno smartphone del valore di circa 300 euro, sono stati scoperti dal proprietario. Allo scopo di...

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REGGIO EMILIA. I ladri sono entrati all’interno di un negozio di telefonia e, dopo aver rubato uno smartphone del valore di circa 300 euro, sono stati scoperti dal proprietario. Allo scopo di assicurarsi l’impunità e la fuga, non hanno esitato a usare violenza nei confronti del commerciante, un 40enne con attività in provincia di Rimini.

Per questo fatto, risalente all’aprile dell’anno scorso, due coniugi – una 39enne calabrese e il marito 48enne siciliano, entrambi residenti a Reggio Emilia – ora sono tornati in carcere, per espiare la condanna diventata definitiva il 16 ottobre scorso, con un provvedimento di carcerazione eseguito dai carabinieri del comando provinciale.

Sottraendo la pena già scontata, la donna dovrà espiare 1 anno, 3 mesi e 27 giorni, l’uomo 2 anni e 14 giorni.

Marito e moglie erano stati fermati, nell’immediatezza dei fatti, dai carabinieri, che li avevano arrestati in flagranza per il reato di concorso in rapina impropria. L’iter processuale ha visto la Corte d’Appello di Bologna, in riforma della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rimini il 13 luglio 2017, condannare per il reato di concorso in rapina impropria la donna a un anno e 4 mesi di reclusione e il marito a due anni e due mesi. Per quest’ultimo è pesata anche la condanna per ricettazione in relazione al possesso, quando era finito in manette, di un telefono cellulare senza scheda telefonica di cui non ha saputo indicare la provenienza. —

AM.P.

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