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La l’elettricità è tornata in casa del corriere al buio dal 25 ottobre

La l’elettricità è tornata in casa del corriere al buio dal 25 ottobre

bagnolo. E così l’energia elettrica, in casa del corriere al buio e al freddo dal 25 ottobre scorso con moglie e figlio di un anno e mezzo, è tornata. Precisamente il 21 novembre quando il caso di...

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bagnolo. E così l’energia elettrica, in casa del corriere al buio e al freddo dal 25 ottobre scorso con moglie e figlio di un anno e mezzo, è tornata. Precisamente il 21 novembre quando il caso di Youssef Chouhaib è diventato di dominio pubblico.. «Eni mi ha telefonato subito – spiega l’uomo che ha acquistato un appartamento all’asta in via Boiardo qualche mese fa – e mi ha comunicato che avrebbe liberato il contatore di lì a poco. E infatti dopo mezz’ora è tornata la luce e abbiamo potuto fare il contratto con un nuovo fornitore». È stata Eni a spiegare il contrattempo: a causa della morosità della precedente proprietaria i tempi tecnici del perfezionamento della cessazione della fornitura si sono allungati. Di quasi un mese. Il corriere per riuscire ad avere l’energia elettrica, dopo un numero considerevole di telefonate al centralino Eni, sempre infruttuose, si era addirittura rivolto ai carabinieri di Campagnola. Che una volta capita la situazione avevano inviato un sollecito alla società fornitrice, pregandola di procedere con la documentazione. E per finire si era rivolto a Federconsumatori per avere, nel caso fosse stato necessario, una tutela legale.

Ora la situazione si è sbloccata e Youssef e famiglia possono accedere luce e riscaldamento. «Eni – conclude il corriere – mi ha chiesto se volevo fare il nuovo contratto con loro. Ma io ho risposto “no, grazie”». —

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