Gazzetta di Reggio

Reggio

la diffusione  

Presente nell’acqua è letale solo in rari casi

reggio emilia. Il Mycobacterium chimaera abitualmente è innocuo – si trova spesso nell’acqua – ma si può trasformare in un nemico subdolo, come dimostrano i casi di infezione e i decessi registrati a...

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Il Mycobacterium chimaera abitualmente è innocuo – si trova spesso nell’acqua – ma si può trasformare in un nemico subdolo, come dimostrano i casi di infezione e i decessi registrati a partire dai primi anni 2000 tra i pazienti operati a cuore aperto in Svizzera, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Paesi Bassi.

Durante le operazioni a cuore aperto, il batterio si trasmette attraverso dispositivi tecnici contaminati, i cosiddetti apparecchi per ipotermia che servono a regolare la temperatura del sangue durante l’intervento.

Indagini approfondite hanno dimostrato che il batterio può essere presente anche nell’aria della sala operatoria e contaminare il paziente. L’infezione si sviluppa tuttavia molto raramente, principalmente in pazienti ai quali sono stati impiantati dispositivi artificiali come valvole cardiache e che hanno una salute già compromessa. Sebbene il contagio da micobatterio Chimera sia estremamente raro, e avvenga solo in determinate condizioni del paziente, sarebbero però centinaia i casi di contagio in Italia al punto che è lo stesso ministero a parlare di possibile “epidemia”.

Sempre dal ministero hanno fatto sapere che la LivaNova, azienda distributrice dei macchinari “incriminati”, ha inviato una lettera a tutte le Regioni nella quale raccomanda che «il livello di perossido di idrogeno non scenda mai al di sotto di 100 ppm» (parti per milione). In sostanza va controllato bene il livello di sanificazione dell’acqua. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google